
La pillola anti-Covid Molnupiravir, su cui si è tanto dibattuto nell’ultimo periodo, sarà finalmente messa in commercio domani 4 gennaio 2022. AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, l’ha comunicato il 30 dicembre scorso affermando di aver finalmente ottenuto l’autorizzazione.
Molnupiravir è un semplice antivirale orale, che deve essere utilizzato entro cinque giorni dall’inizio dei sintomi. Ogni compressa ha 200 mg e, secondo il trattamento, vanno assunte ben quattro compresse per due volte al giorno, in un totale complessivo di cinque giorni di assunzione. Per poter prescrivere molnupiravir è necessario utilizzare un Registro di monitoraggio, accessibile online sul sito dell’AIFA.
I soggetti a cui il farmaco può essere prescritto sono esclusivamente adulti risultati positivi al Covid-19, ma che non necessitano ossigeno e presentano rischi maggiori a sviluppare malattie gravi.
Secondo la sperimentazione, la pillola ha dimezzato notevolmente sia il rischio di ospedalizzazione che quello di morte. Tuttavia, i dati riportano anche che un mese dopo la fine del trattamento, il 17,3% dei pazienti (circa 28 su 385) che hanno assunto il farmaco hanno necessitato di ricovero. Ma mettendo a confronto questa cifra con quella dei 14,1% dei pazienti (circa 53 su 377) che hanno assunto il placebo e che sono stati ricoverati, notiamo un tasso di ricovero visibilmente inferiore. Per quanto riguarda gli effetti indesiderati più comuni, parliamo di diarrea, nausea, vertigini o cefalea, tutti con entità lieve/moderata.
La pillola anti-Covid è esclusa per le gravidanze già iniziate o per le donne che vorrebbero iniziarne una. Inoltre, per coloro che stanno assumendo la pillola è consigliato assumere un contraccettivo efficace. Gli studi hanno difatti permesso di scoprire che le dosi elevate del medicinale evitano la moltiplicazione di Sars-CoV-2 nell’organismo, aumentando il numero di mutazioni nel materiale genetico del virus (Rna).
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