
“Un altro incidente mortale sul posto di lavoro. E’ successo a Napoli, nel carcere di Secondigliano, dove un operaio di 51 anni è caduto da un’altezza di dieci metri durante i lavori di impermeabilizzazione del tetto. Ormai è un elenco infinito, inaccettabile. Chiediamo con urgenza al Governo di aprire un tavolo di confronto, perché tra le priorità in agenda deve esserci la promozione di nuove regole per garantire la sicurezza dei lavoratori, maggiori controlli e una adeguata formazione professionale. Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia della vittima e ricordiamo che l’UGL è in tour in Italia con la manifestazione ‘Lavorare per Vivere’, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle cosiddette ‘morti bianche'”. Lo affermano in una nota Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL e Gaetano Panico, Segretario Regionale UGL Campania, in merito alla morte di un operaio 51enne a Napoli, precipitato nel vuoto mentre era impegnato in lavori di impermeabilizzazione del tetto nel carcere di Secondigliano.
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