I mozziconi di sigaretta fanno parte di quella tipologia di rifiuti speciali dannosi per l’ambiente. Quante volte ci è capitato ti assistere ad uno dei più incivili gesti che un fumatore può fare? Sì, quello di gettare a terra o fuori di un finestrino un mozzicone di sigaretta. Questo gesto, oltre che incivile, diventa pericoloso se lo si getta dal finestrino di un’auto in corsa.
È bene ricordare che la normativa introdotta nel 2016 sanziona coloro che inquinano con multe dai 30 ai 300 euro, senza dimenticare l’enorme danno causato all’ambiente vista la tossicità dei mozziconi di sigaretta.
I mozziconi di sigaretta fanno parte dei rifiuti che rientrano nella raccolta differenziata. Quindi, per evitare di gettarli tra i rifiuti organici oppure direttamente nelle fogne, bisognerebbe avere degli appositi contenitori che possano conservarli in modo igienico e depositarli nell’indifferenziata.
Questa tipologia di rifiuto è quello più presente sul pianeta, tanto che quotidianamente decine di miliardi di mozziconi vengono dispersi nell’ambiente. La decomposizione può durare anche diversi anni, vista la presenza di cellulosa all’esterno e di acetato di cellulosa nei filtri interni.
Tra le altre cose non bisogna dimenticare la tossicità dei mozziconi, incentivata dalla combustione di tabacco, nicotina, ammoniaca, benzene, acetaldeide e formaldeide.

Vi sono realtà a livello mondiale che riciclano i mozziconi nell’edilizia, come la TERRACYCLE Inc., con sede negli Stati Uniti a Trenton (NJ).
Un’azienda di riciclaggio che gestisce la raccolta porta a porta volontaria, raccoglie rifiuti pre e post consumo, collaborando con donatori aziendali per trasformare i questi rifiuti in materia prima ed utilizzarli in nuovi prodotti.
Le aziende produttrici di tabacco, hanno lanciato un sistema di raccolta e riciclaggio dei mozziconi: i filtri vengono raffinati in pellets e vengono riutilizzati nella produzione di articoli di plastica, banchi e portacenere.
Altro esempio di riciclaggio dei mozziconi è la ricerca fatta dal Prof.Abbas Mohajerani dell’Università di Melbourne (Australia), dove per ridurre il loro inquinamento ambientale, questi vengono incapsulati in altri materiali e amalgamati con l’asfalto. Oltre a ridurre la tossicità, questa nuova miscela sarebbe in grado di ridurre la conduttività termica. Beh, che dire, tutto può diventare utile se utilizzato nella giusta forma.
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