
La città di Napoli ha avviato la rescissione del contratto all’azienda dei bus Ctp della provincia “per inadempimento”. Lo ha comunicato il sindaco partenopeo Gaetano Manfredi con una lettera indirizzata alla Prefettura di Napoli, alla Regione Campania e alla Ctp. Gli autobus erano fermi dal 20 dicembre scorso. I lavoratori sono stati messi in congedo in questo mese di gennaio, con la prospettiva della cassa integrazione.
Il primo cittadino ha scritto che l’interruzione del suddetto servizio impone alla Città di procedere alla risoluzione del contratto per inadempimento. La regione Campania avrà così la possibilità di adottare provvedimenti urgenti per assicurare la continuità del servizio.
I lavoratori della Ctp, lo scorso pomeriggio, hanno occupato la sede dell’ex Provincia in piazza Matteotti a Napoli dove sono rimasti per tutta la notte. In seguito si sono recati verso il Palazzo della regione Campania per presidiare l’incontro tra città e regione sul tema degli stipendi non pagati da dicembre. Sul tavolo ci sarebbe circa un milione di euro. Mercoledì è prevista l’udienza in tribunale dove la società dovrebbe avanzare richiesta per l’amministrazione straordinaria e il commissariamento.
Nella lunga lettera, il sindaco Gaetano Manfredi afferma che non c’erano alternative alla rescissione contrattuale, essendo sfumate tutte le altre strade. Manfredi ha scritto:
“La grave situazione derivante dall’interruzione di un servizio pubblico essenziale, quale quello del Tpl, riconosciuta dalla stessa Ctp e che data ormai da oltre un mese, richiede interventi immediati e radicali, comunque idonei ad assicurare la ripresa del servizio e a garantire la tutela del personale. In assenza di interventi, lo stato di crisi aziendale si aggraverebbe, con ulteriori riflessi patrimoniali negativi”.
Per Manfredi, dunque , mancano i presupposti per proseguire l’attività della Ctp, per due motivi:
Conclude il primo cittadino:
“Si impone di conseguenza l’adozione dell’ultima procedura, ovvero di un intervento a seguito di risoluzione contrattuale, ove, in ogni caso, la Regione dovrà individuare, comunque in tempi rapidi, un soggetto affidatario in grado di assicurare a parità di corrispettivo, lo svolgimento del servizio secondo standard adeguati, tenendo in ogni caso conto della necessità di prevedere forme di tutela di tutte le unità lavorative”.
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