
In occasione della giornata della Memoria, alle 10 in via Luciana Pacifici, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha partecipato alla cerimonia di deposizione di una corona di fiori in ricordo di Luciana Pacifici, vittima delle leggi razziali. A seguire, in piazza della Borsa, è stato deposto un mazzo di fiori sulle pietre d’inciampo.
Il sindaco di Napoli alle 11 è stato negli uffici della Prefettura, alla cerimonia di consegna di alcune medaglie alle memorie di altrettanti cittadini della provincia di Napoli che sul finire della seconda guerra mondiale subirono la deportazione nei campi di concentramento in Germania.
Il sindaco ha poi espresso un suo pensiero circa il suddetto periodo storico. Le sue parole: “Noi non possiamo tollerare l’intolleranza, bisogna essere sempre vigili e impegnarci con le giovani generazioni per fare in modo che questi rigurgiti di comportamenti non compatibili con il dettato costituzionale non prevalgano. La memoria è il più potente antidoto per evitare che si ripetano gli errori del passato, con la consapevolezza che determinati sentimenti o comportamenti sbagliati sono sempre dietro l’angolo. Quindi la democrazia dev’essere difesa tutti i giorni, con un’azione quotidiana”.
Le medaglie sono state consegnate alla memoria Raffaele Assante, di Raffaele Gallo, di Pasquale Miccio e di Emiddio Gallo. Alla cerimonia, oltre ai rappresentanti dei Comuni di provenienza dei cittadini insigniti, hanno preso parte diversi esponenti della Comunità ebraica di Napoli e l’assessore alla Legalità della Regione Campania, Mario Morcone.
“Queste medaglie servono a tenere vivo il ricordo”, ha detto il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, ribadendo che attraverso l’opera educativa delle famiglie e delle scuole, ogni giorno bisogna contrastare l’odio e l’intolleranza. Il prefetto, infine, ha auspicato che all’interno delle scuole si vada a ricordare circa la drammatica esperienza della deportazione nei campi di concentramento.
Le parole di Emma Nota: “Mio padre è stato prigioniero nei campi di concentramento in Germania per circa due anni. Da quando è tornato i suoi occhi sono sempre stati tristi. Oggi lo vedo sorridere”. Suo padre Eduardo ha ricevuto una medaglia alla memoria nel corso di una cerimonia che si è svolta negli uffici della prefettura di Napoli.
Il sindaco partenopeo è fiducioso sull’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, dato il momento molto difficile. Manfredi ha detto che il Presidente della Repubblica rappresenta per l’Italia uno degli elementi fondanti per la nostra Costituzione, esprimendo l’augurio che l’elezione del nuovo Capo dello Stato avvenga con una base parlamentare molto larga.
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