Per Davide D’Arcangelo, co-founder di Next4: “Lo sviluppo della sanità in chiave digitale grazie alle nuove tecnologie è uno dei temi strategicamente più rilevanti per lo sviluppo del Paese e questo è vero a maggior ragione per la terapia intensiva neonatale, che è stata ancora poco impattata dalle potenzialità del 4.0. Per questo siamo certi che nel medio periodo Natea potrà diventare un punto di riferimento importante per le strutture sanitarie del Paese e stiamo già immaginando uno sviluppo sui mercati internazionali”.
Nel mondo si stima che ogni anno nascano 15 milioni di bambini prematuri, il che significa che 1 bambino su 10 è prematuro. Le complicazioni da parto prematuro sono state responsabili di più di 1 milione di decessi nel 2020. Tre quarti di essi potrebbero essere evitati. Natea impegnerà le sue risorse per la costruzione di strumenti di nuova generazione che contribuiscano all’aumento del tasso di sopravvivenza del neonato.
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