Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Attualità

Nebbia e "speranza" negli ultimi due anni: per il 2022 ci vuole equilibrio

Gianrenzo Orbassano
Gianrenzo OrbassanoRedazione Informare
2 gennaio 20225 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Nebbia e "speranza" negli ultimi due anni: per il 2022 ci vuole equilibrio

Indice (1)

  • 1La speranza: questa affascinante sconosciuta

Dal 2020 ci affacciamo dai nostri balconi o per urlare che andrà tutto bene, o per metterci alle spalle un anno da dimenticare. Tanti sono stati i riti per scacciare questo periodo allucinante. In tutto questo vissuto, abbiamo visto di tutto: divisioni, farneticazioni, estremismi, sofferenze. Sui media la parola “speranza” è usata fino allo sfinimento. Ci vorrebbe equilibrio, invece, per percorrere questo 2022.

Le strade di provincia sono letteralmente attorniate dalla nebbia. Una nebbia causata da un insolita alta pressione in questi giorni di Capodanno. Così mi è sembrato il passaggio dal 2021 al 2022. Chissà, un presagio. Io che ai presagi tengo molto conto, magari impressionandomi troppo perché alla fine abbiamo tutti nella saccoccia un briciolo di scaramanzia. Eppure, la realtà di oggi non ci offre che uno spesso strato di incertezza, di amaro quotidiano. Non ne parliamo quando ci rivolgiamo al futuro, chiedendogli con titubanza che ne sarà di noi. E tutto sembra passare così, senza avere una risposta chiara, con indifferenza disarmante verso la nostra curiosità. Nebbia e basta.

Le cose che sembravano andare per il verso giusto, hanno ancora virato verso un vicolo sconosciuto: una visione che, per quanto affascinante sia il mistero del destino, di questi tempi sarebbe stato meglio continuare su quella presunta “retta” via. Abbiamo bisogno di sicurezze abbandonando le confort zones. Per quanto paradossale, è necessario. Riacquisire quello stato delle cose prima del CoVid, oppure ricostruire dalle macerie di questi due anni scorsi? Cosa preferiamo tra la nostalgia del tempo che fu e la scoperta continua di un domani? Non appaiono sentieri lineari, ma estremi da scegliere. Dinanzi abbiamo semplicemente, si fa per dire, una scelta. Ed entrambe hanno risvolti positivi e negativi, usando dei termini, ad oggi, di tendenza.

La speranza: questa affascinante sconosciuta

Prendere una decisione nel 2022, in una società come questa, in un contesto come il nostro e in un periodo dove le stratificazioni sociali si sono ampliate a dismisura, potrebbe essere una soluzione. Giusta o sbagliata che sia, fare una scelta oggi è diventata una skill non indifferente, abituati come siamo a rimandare qualsiasi cosa. Significa prendere una propria strada. Vai a vedere se poi, quella strada sia giusta o sbagliata. Il giusto e lo sbagliato, comunque, rimangono concetti assolutamente relativi. Come il bene e il male. Le anomalie sono tante, le anime sempre più distanti. Ci vorrebbe, quindi, una scintilla che spiani il percorso di una luce nuova. Ecco, la speranza. Invocata in politica, in tutti gli ambienti istituzionali possibili e nella vita di tutti i giorni. Almeno dalla fine della seconda guerra mondiale. La parola speranza ha evocato nel corso del tempo una miriade di significati, tutti diversi in base alle situazioni. Ha deluso le aspettative, ci ha premiati. Siamo diventati apocalittici, abbiamo avuto fede. Dal latino sperantia, derivato di “sperare“.

Ogni fine dell’anno aspettiamo la mezzanotte per dare il benvenuto all’anno che verrà. In televisione, vecchie glorie si alternano in playback in un concerto di paese, la tua famiglia è unita, o disunita, o non ce l’hai. Sei comunque fortunato, ti ripeti. Sperare di esserci, sperare di farcela, sperare che quel lavoro sia la svolta alla tua vita, sperare che il professore non ti bocci all’esame, sperare che ci paghino. Sperare, ci è rimasto davvero solo questo? Allora penso che la parola speranza sia diventata come una specie di paracetamolo. Una parola che ti propinano dalla sera alla mattina per farti smettere di pensare a quel che sarà: “Smetti di pensare amico mio, ma non dimenticarti di continuare a sperare!“. Comodo analgesico. Un messaggio su Whatsapp, tu lo apri. È il tuo amico che ti dice di essere positivo. Pufff, smetti di pensare, ora speri di fare un tampone (file permettendo) e di uscire negativo. Siamo come nello Squid Game di Netflix. Omicron Game: vinci se arrivi negativo al 2022. E poi, boh, si vedrà.

Una fotografia del nostro presente

Il nuovo sindaco di New York ha appena giurato a Times Square tra coriandoli, luci e ovviamente mascherine. Un ladro è appena evaso dal penitenziario di Vercelli, tra lenzuola legate e complici pronti a portarlo lontano. Un signore, da ormai trentacinque anni, si butta nel Tevere come rito propiziatorio. Come cambiano le prospettive per ogni essere umano. Una fotografia fresca fresca, appena sviluppata come si faceva al tempo. Lo specchio di quello che viviamo è riassumibile nell’ottimo Don’t Look Up con Di Caprio. In particolare nell’espressione dell’attore che avete visto un miliardo di volte scorrendo la vostra bacheca Facebook. Munch ha fatto scuola. Uno strilla e si contorce le budella per avvisarci del pericolo, gli altri che ormai hanno fatto dell’indifferenza la propria casa. Speranza a me sa tanto di parola abusata fino al midollo, spremuta a vuoto.

Il punto è che non puoi parlare di speranza a qualcuno che ha la nebbia davanti agli occhi. Lo devi prendere per mano, infondergli sicurezza, accompagnarlo ad ogni piccolo passo. Perché qui ci manca l’equilibrio, cara speranza. Forse la parola giusta per inaugurare questo nuovo anno è proprio equilibrio. Nella fitta nebbia di questo anno che è già qui ci vuole equilibrio, una mano che ci aggiusti e ci prenda in tempo se cominciamo a traballare. E non è detto che questa mano salvatrice non sia proprio la nostra. Non è detto neanche che stavolta, a sorpresa, la parola speranza non si avveri per davvero.

Tags
  • #equilibrio
  • #nuovo anno
  • #speranza
Gianrenzo Orbassano
Redazione Informare

Gianrenzo Orbassano

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno, scrittore e aspirante giornalista. Appassionato di musica, poesia e cultura pop. Ama viaggiare e scoprire nuove visioni del mondo, per questo fa e disfa valigie di creatività.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026