
Non sarebbe stato un semplice comizio elettorale per il primo cittadino castellano.
L’organizzazione dell’evento con tanto di palco, gonfiabili e la chiusura della strada di Baia Verde, avrebbero preso le sembianze di un vero comizio/spettacolo e pertanto, evento non provvisto dei documenti necessari per la realizzazione di manifestazioni di questo genere.
Il Sindaco Dimitri Russo accusa, attraverso un post facebook, il candidato del centrodestra Luigi Umberto Petrella di aver fatto l’ennesima “figuraccia”.
L’ennesima brutta figura per il paese intero innanzi ad un’autorità dello stato come la Vicepresidente della Camera On.Mara Carfagna invitata apposta per l’evento.
Anche il presidente della provincia Giorgio Magliocca è intervenuto sulla questione chiedendo al sindaco Russo di trovare una rapida soluzione, ma ciò non è stato possibile.
Una volta sul posto il sindaco ha riscontrato l’assenza dei documenti necessari,e un palco dove si sarebbe dovuto esibire anche il comico di “Made in Sud” Ciro Giustiniani.
L’unico documento prodotto era una richiesta di comizio elettorale scritta a penna e protocollata con data 14 Maggio. Sul posto sono intervenuti i vigili e i carabinieri per far smontare palco, gonfiabili, luci e per riaprire la Via Vasari, in località Baia Verde, chiusa “abusivamente” con un nastro rosso.
Tanta è stata la delusione e tante sono le accuse mosse dal centrodestra nei confronti del primo cittadino, che ricordiamo allo scorse elezione è stato eletto tra le fila del Partito Democratico.
D’altro canto è vero, comportamenti del genere non sono una novità. L’ha detto lo stesso Dimitri Russo e lo ribadisce anche Scialla quando dice che “facciamo un salto indietro di 30 anni”.
In passato diversi politici hanno organizzato eventi pubblici e comizi elettorali in questo modo, e per un motivo o per un altro non sono stati bloccati da vigili urbani o addirittura dal primo cittadino in persona.
Tutto questo fa pensare ad una strategia da parte del sindaco nei confronti del Petrella, una mossa politica, che comunque non rappresenta una sgarro dato che agisce nel rispetto della legge.
La verità è questa, Petrella non ha rispettato l’iter burocratico per poter organizzare una manifestazione del genere e Russo armato dei mezzi di cui dispone ha agito tutelando le disposizioni che la legge prevede.

La legge viene applicata e fatta rispettare sperando che il rispetto della legge non diventi (solo) un’arma elettorale.
In tal senso ci auguriamo che gli stessi criteri vengano utilizzati per tutti, per ogni colore politico senza distinzione alcuna, e ci auguriamo anche che il sindaco Russo in passato abbia agito allo stesso modo per ogni manifestazione e non mi riferisco solo a quelle organizzate da partiti a lui vicini, ma anche a tutte quelle manifestazioni di piazza organizzate dall’ente. Sarebbe bello che ci desse una prova, un esempio del corretto iter burocratico da seguire.
Un comizio o un evento avvenuto rispettando la legge con tanto di documenti regolarmente
depositati e protocollati agli uffici competenti. Una prova del genere metterebbe a tacere ogni chiacchiericcio e garantirebbe la sua imparzialità di fronte alla legge.
di Vincenzo Lo Cascio
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