Era il febbraio del 1956 quando l’Italia intera fu colpita da quella che venne chiamata la “nevicata del secolo”.
All’epoca, l’ondata di freddo arrivava dalla Scandinavia e la sua durata temporale ed estensione geografica non ha avuto rivali per molto tempo. Celebre testimonianza di quel febbraio ’56 è la foto di sciatori a Piazza San Pietro a Roma.

Oggi come all’ora, da Nord a Sud, da Milano a Napoli, il gelo e, soprattutto, la neve ha investito tutto lo Stivale.
Colpa di “Burian”, com’è stato chiamato questo freddo siberiano, per richiamare il vento gelido che soffia dalle steppe russe da Nord-Est e che dunque corrisponderebbe alla nostra Bora.
Già ieri, tutti noi napoletani ci eravamo svegliati in una leggera nevicata che aveva entusiasmato tutti. Ma stamattina la meraviglia è stata ancora più grande: una nevicata intensissima che ha coperto tutta Napoli di una spessa e fine coltre, rendendo la nostra città ancora più bella e suggestiva.
Inevitabilmente, essendo Napoli e i napoletani poco preparati ad eventi del genere, tutti i servizi si sono bloccati; la routine quotidiana di tutti noi (o quasi) si è fermata per qualche ora. Giovani e meno giovani ne hanno approfittato per godersi il momento più unico che raro facendo pupazzi e tirandosi palle di neve.
Ammettiamolo… lo abbiamo fatto tutti.
Un pensiero, però, va soprattutto a tutti i senzatetto che soffrono davvero questo gelo e per i quali la Comunità di Sant’Egidio si sta attrezzando in queste ore con rifornimenti speciali di beni di prima necessità.
L’invito è quello di donare per aiutare ad aiutare, recandosi alla sede in Via San Nicola a Nilo, dalle 9.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 20.30. Per mettersi in contatto con i volontari, chiamare allo 0815801905.
di Fulvio Mele
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