
Come sfatare il mito della perfezione sui social? Ci ha pensato il Parlamento norvegese con l’approvazione di una nuova legge voluta dal Ministro della famiglia. In sostanza, la legge prevede la presenza di un contrassegno sotto ogni foto che presenti dei ”ritocchi”. Qualsiasi modifica a labbra, seno o qualsiasi altra parte del corpo deve essere segnalata.
Ovviamente questa iniziativa tocca principalmente coloro che lavorano con il proprio aspetto fisico: gli influencers. Nonostante ciò però le celebrità norvegesi hanno accolto con entusiasmo la notizia. L’influencer Annijor Jørgensen afferma: «Il filtro? Qualcosa che dovrebbe essere divertente, qualcosa di cui puoi ridere. Non usato per creare un falso ideale di bellezza».
Sì, lo scopo principale di questa legge è proprio quello di andare contro insani standard di bellezza e frenare la ”body dysphormia”, ovvero la condizione mentale che porta una persona a concentrarsi esclusivamente sui suoi difetti esteriori. Questa ”etichetta” infatti vuole smascherare tutto ciò che è ”fake” e normalizzare l’avere dei difetti.
La notizia ha rapidamente raggiunto tutto il mondo. Influencers italiane, tra tutte Chiara Ferragni, hanno supportato l’iniziativa norvegese. Si parla infatti di estenderla a più territori.
Come afferma il Ministro Kjell Ingolf Ropsta, ciò che muove questa legge è la speranza. La speranza di ridurre la cattiva influenza che ciò che vediamo sui social ha soprattutto sui più giovani. Tanti sono stati i movimenti mossi dalla stessa speranza, dal no make up, al no fiter fino alla body neutrality. Basta giocare sull’insicurezza social. È il momento di rompere questa catena e aiutare coloro che hanno dato troppo peso alle critiche cercando di emulare standard impossibili e soprattutto inesistenti. #Normalityisgood
di Ludovica Palumbo
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