
Grazie all’utilizzo di strumentazione avanzata – quali eco scandaglio Multibeam, Sediment Echo Sounder, campionature d’acqua, ecc. – i ricercatori del progetto, battezzato “Operazione Avernum”, saranno a breve in possesso di dati scientifici atti a realizzare un modello morfo-batimetrico dei fondali del celebre lago flegreo, ritenuto in antichità, com’è noto, la Porta degli Inferi e che nei secoli ha continuato ad affascinare tutti, dai viaggiatori del Grand Tour ai letterati di ogni latitudine. Questa, la descrizione dell’iniziativa attraverso le parole dei protagonisti.
«Finalmente prende forma un’idea ed un sogno accarezzato da anni dalla nostra associazione” -dice Antonio Pugliese, presidente di Vela Latina Monte di Procida- il lago d’Averno ha sempre suscitato un impatto emotivo notevole e continua ad essere uno stimolo dell’immaginazione per chiunque gli si avvicini»
«Attraverso strumentazione avanzata non invasiva e con l’ausilio di un particolare sonar – conclude Francesco Saggiomo di Idrosfera – otterremo dei modelli con cui si indagheranno gli strati di sedimento, alla ricerca di “indizi” scientifici sepolti e ben conservati nei fanghi anossici di cui presumibilmente sono composti i primi strati del fondo».
di Mina Grasso
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