
Possono beneficiare del contributo economico i figli legittimi, naturali, riconosciuti o riconoscibili, adottivi di genitori deceduti per incidenti mortali sul lavoro, anche in itinere.
Il contributo copre spese di iscrizione, rette di frequenza, acquisto libri di testo, servizi mensa e trasporto pubblico, acquisto di ausili scolastici per alunni diversamente abili.
«Supportare le famiglie delle vittime di incidenti mortali sul lavoro assicurando un sostegno economico per il proseguo degli studi dei figli è un atto di concreta vicinanza che, pur non attenuando il dramma della perdita di un caro, segnalano la grande attenzione della Regione Campania sul tema della sicurezza sui luoghi di lavoro che va affrontato nel suo complesso, con profonde modifiche alle norme in vigore.
E se le statistiche ci consegnano una realtà in cui si registra uno stretto legame fra lavoro nero ed infortuni, noi abbiamo esteso il beneficio anche ai figli delle vittime sprovviste di copertura assicurativa obbligatoria».
Così dichiara l’Assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri.
La misura e diretta ai giovani studenti fino a 28 anni (o fino a 35 se universitari).
Dal Consiglio comunale di Napoli al Consiglio regionale della Campania. Nello scorso novembre, in occasione delle elezioni ca...
Il 10 giugno del 1924 Giacomo Matteotti fu rapito da una squadraccia fascista capeggiata da Amerigo Dumini. L’omicidio che ...
La provincia di Caserta esce dalle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026 con un quadro politico già quasi del tutt...
A San Nicola la Strada si apre una competizione elettorale dal sapore storico. Per le amministrative del 24 e 25 maggio 2026 ...