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Pasqua: Napoli sold out, ma rimangono le criticità

Giovanni Cosenza
Giovanni CosenzaRedazione Informare
21 aprile 20225 min di lettura

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Pasqua: Napoli sold out, ma rimangono le criticità

Napoli è una delle città più visitate d’Europa

ma i turisti scontano una cattiva organizzazione dei servizi

 

Tra le città dell’Unione Europea Napoli è al sedicesimo posto per numero di abitanti ma è al penultimo posto per qualità della vita, in uno studio condotto dalla Commissione Europea. Nemmeno l’incredibile aumento dei flussi turistici degli ultimi anni, pandemia a parte, ha contribuito a migliorare le performance della metropoli campana. Un articolo della sezione viaggi della CNN, la rete allnews americana, ha indicato la città partenopea tra le migliori destinazioni del 2022, accanto alla Giordania, al Perù, a Digione ed altre mete. Ma nel primo stress-test di quest’anno, la settimana di Pasqua, che ha visto catapultarsi in città circa il 70% dei turisti che hanno scelto la Campania come meta del loro viaggio, la città non ha dato il meglio di sé. Basti pensare che nel giorno di Pasqua lo stop pomeridiano ai mezzi pubblici ha reso la vita difficile ai 150.000 turisti e ai tanti residenti che tutto desideravano tranne  rimanere appiedati in un giorno di festa.

Mezzi pubblici fermi a Pasqua

A partire dalle 13,00 hanno smesso di funzionare la linea 1 della metropolitana, le funicolari, la Cumana e la Circumvesuviana, insieme ai collegamenti per Pompei, Ercolano e Sorrento. Lo stop è stato dovuto a trattative sindacali non andate a buon fine. Ma, come se non bastasse, la metropolitana ha cessato di funzionare alle 8,55 del lunedì di pasquetta salvo riprendere le corse, limitate al Vomero, alle 16,30, questa volta per un guasto tecnico. E pensare che l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in un’intervista rilasciata a Radio CRC il 10 ottobre 2019, ebbe a dire: «Sono stato nei Paesi Baschi a Bilbao per vedere i treni della Linea 1 che stanno per arrivare. Il primo arriverà a febbraio, cercando di avere, per settembre, la messa in funzione per i cittadini. Sono 19 nuovi treni, ma ne arriveranno altri 5. Avranno tutti i confort: aria condizionata, aria calda, wi-fi, aiuti per i disabili. Saremo secondi solo al Giappone». Peccato che il 13 luglio dell’anno scorso uno dei nuovi treni, che ancora stanno effettuando il rodaggio, abbia preso fuoco ritardando la messa in esercizio e l’aumento delle corse.

Immagine articolo
Turisti sul lungomare nel giorno di Pasqua

InfoPoint assenti e monumenti chiusi

Ma i disagi non sono stati limitati ai trasporti. I turisti sono abbandonati a se stessi, essendo totalmente assenti InfoPoint dedicati. I pochi chioschi presenti sono chiusi dal periodo precedente la pandemia e i visitatori si affidano alla cordialità dei residenti che suppliscono alla carenza organizzativa degli enti preposti. Tante le file davanti ai monumenti, dal Cristo velato della Cappella di Sansevero, al Museo Archeologico Nazionale. Era però chiusa la villa Floridiana al Vomero, uno dei pochi spazi verdi nel centro della città. Così Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, già presidente della Municipalità del Vomero: «Anche quest’anno nel giorno di Pasquetta, nonostante gli annunci e le assicurazioni dei giorni precedenti e nonostante quanto al riguardo riportato sul sito del ministero della cultura, i napoletani che sono rimasti in Città, ma anche i tanti turisti che si sono arrampicati sulla collina del Vomero, pure per ammirarne le bellezze artistiche e ambientali, a Pasquetta non hanno potuto fruire dell’unico parco a verde pubblico del quartiere, la villa Floridiana, con annesso museo Duca di Martina, che è rimasto chiuso per tutta la giornata. È inconcepibile questa mala gestione, nel capoluogo partenopeo, dei beni museali e ambientali pubblici. In tutte le città d’Italia e d’Europa, nel lunedì in Albis, i tesori ambientali, culturali e architettonici vengono offerti in visione sia ai residenti che ai visitatori. A Napoli, invece, dove, in questo periodo, si osserva peraltro una notevole presenza di turisti dopo due anni di pandemia, si creano solo disagi». Anche il Castel dell’Ovo, uno dei simboli di Napoli del mondo, era parzialmente agibile per un crollo avvenuto nella settimana precedente la Pasqua. Per non parlare del Cimitero delle Fontanelle, una delle attrazioni del rione Sanità, chiuso da anni. Tante sono le speranze riposte nella nuova giunta comunale guidata da Gaetano Manfredi che ha affidato a Teresa Armato l’assessorato al Turismo e alle Attività produttive. Se l’appello di CNN Travel fosse accolto e tanti scegliessero Napoli come meta per le vacanze 2022, la città non sarebbe in grado di reggere la pressione dei visitatori e confermerebbe l’idea che tanto diffusa all’estero di una città disorganizzata, insicura e sporca. Ma quello dei rifiuti è un capitolo a parte. Un problema insoluto nel quale gli attori sono una parte di cittadini, privi di senso civico, e l’amministrazione non in grado di garantire una efficace raccolta dei rifiuti.

 

 

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  • #Napoli
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