
Stante quanto innanzi è risultato evidente che il titolare del predetto frantoio non effettua la prevista utilizzazione agronomica dei reflui oleari prodotti, anzi la situazione ravvisata è stata ricondotta ad una gestione illecita di rifiuti speciali non pericolosi, e di conseguenza si è proceduto al sequestro preventivo dell’intero frantoio oleario e delle sue pertinenze, con l’obbligo di provvedere nel più breve tempo possibile allo smaltimento delle acque di vegetazione/reflui oleari stoccate nelle vasche aziendali ed il titolare dell’attività è stato deferito in stato di libertà per smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi mediante immissione degli stessi in acque superficiali o sotterranee in violazione alle previsioni del Testo Unico Ambientale.
di Redazione Informare
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