
Per Pomigliano d’Arco il 2022 è iniziato sotto il segno della lotta Stato/criminalità. Proprio durante la notte di Capodanno infatti un rogo – innescato durante un raid – ha distrutto tre auto della polizia municipale. Tra esse anche una Mercedes confiscata a un boss e donata dalla Procura Antimafia di Napoli al Comando della polizia locale.
Il raid è avvenuto proprio davanti alla sede dei vigili urbani di Pomigliano, in Slargo Pannella, la cui parete esterna è stata completamente incendiata così come i contatori del metano. Gravemente danneggiata anche la struttura comunale, dove vive un custode del Comune.
Non è affatto difficile, quindi, comprendere come si tratti di un vero atto intimidatorio nei confronti della Polizia Municipale di Pomigliano e – nello specifico – contro il suo Comandate Luigi Maiello, da anni in prima linea in una battaglia contro la criminalità e gli abusi edilizi ed esso legati.
Era lo scorso maggio quando il Comandante Maiello ricevette delle minacce di morte tramite missive: “Cambia aria sei ancora in tempo” – “Sei un morto che cammina, ti faremo sparire così non potranno nemmeno piangerti. Nessuno mangia più”. In quel periodo a Pomigliano il clima era rovente dopo che la Procura di Nola ed – appunto – il Comando della Municipale, avevano concluso nel giro di pochi mesi il sequestro di circa 300 appartamenti per un valore di oltre 50 milioni di euro.
Tra il 2019 e 2020 ai sensi della legge regionale sul “Piano Casa”, il Comune di Pomigliano D’Arco aveva erogato una serie di autorizzazioni a costruire ma dopo delle verifiche da parte della magistratura e la polizia municipale si è arrivati ad effettuare numerosi sequestri tra palazzi e cantieri. Sulla questione è intervenuto anche il Tar che ha annullato sei licenze edili rilasciate dal comune di Pomigliano D’Arco dato che le concessioni prevedevamo volumi edificabili molto superiori a quanto previsto dalla legge.
L’intromissione di Maiello in questo giro d’affari milionario ha evidentemente infastidito qualcuno che ha sentito il dovere di farsi sentire.

La posizione del Comandate della Municipale di Pomigliano è l’emblema della ‘solitudine’ a cui viene troppo spesso condannata, anche dalle stesse Istituzioni, chi si espone in certe tipologie di battaglie, mettendo magari a nudo certe dinamiche in cui si muovono, andando a braccetto, esponenti della malavita organizzata e rappresentanti della politica locale. Ad esempio, lo scorso dicembre la squadra mobile ha perquisito gli uffici dei servizi sociali del Comune di Pomigliano d’Arco dove sono stati acquisiti numerosi atti relativi alle gare d’appalto e in particolare alle cooperative di assistenza sociale che hanno operato per il Comune di Pomigliano almeno fino alla metà del 2020. Si tratta di un’indagine che riguarda le infiltrazioni del clan dei casalesi (gruppo Schiavone-Zagaria) nei servizi comunali di assistenza sociale in varie municipalità delle province di Napoli e Caserta. Fu proprio Maiello, un anno fa, a richiedere all’ufficio politiche sociali l’elenco di tutte le cooperative aggiudicatrici di appalti.
L‘attentato alle Municipale trova allora, con molta probabilità, origine in tali dinamiche di malaffare legate alla situazione del Rione della 219.
«L’incendio delle auto è l’episodio che mi allarma di meno. Mi preoccupa altro ma a breve risolviamo» ci ha riferito il Comandante. A quel “altro” è facile attribuire, appunto, gli intrecci politica – clan che controllano le dinamiche edilizie e delle occupazioni abusive al Parco Partenope.
Le indagini sono ancora in corso, per cui per ora si tratta soltanto di ipotesi, ma la strada probabilmente condurrà proprio alla 219 dove – come confermato da Maiello – si stanno concentrando le azioni della Municipale: «Con l’aiuto della Polizia e dei Carabinieri stiamo mentendo il territorio a ferro e fuoco ed ogni raid alla 219 si conclude con un arresto e con dei sequestri di stupefacenti. Stiamo soprattutto accelerando la battaglia contro le occupazioni e le costruzioni abusive, vicende attorno alle quali si è creato un comitato d’affari che anche creato un Tg on-line finanziato dai costruttori».
di Fabio De Rienzo
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