
Giugno è il mese dedicato ai pride di tutto il mondo. Per un motivo ben specifico, infatti nel mese di Giugno iniziarono i moti di Stonewall. Questi moti furono una serie di violenti scontri fra gruppi di omosessuali e la polizia a New York. Il primo scontro avvenne la notte fra il 27 e il 28 giugno 1969. Da allora Giugno è considerato simbolicamente il momento di nascita del movimento di liberazione gay moderno in tutto il mondo.
Negli anni sessanta le incursioni della polizia nei bar gay e nei night club facevano regolarmente parte della vita degli omosessuali in America. All’epoca, la polizia usava tutti i motivi che riusciva a escogitare per giustificare un arresto con accuse di “indecenza”, tra cui baciarsi, tenersi per mano, indossare abiti del sesso opposto o anche il semplice essersi trovati nel bar al momento dell’irruzione. L’America all’epoca viveva un periodo di instabilità politica, dopo la crescita del movimento anti-autoritario e di protesta del Sessantotto, specie quello contro la guerra del Vietnam, avevano partecipato in altra veste molti dei gay che presero parte ai moti. Quindi era già nell’aria l’idea che le minoranze avessero il diritto di rivendicare una loro dignità, In effetti, la rivolta del 28 giugno 1969 è considerata un momento di “rottura” nella storia della comunità omosessuale.
L’origine degli scontri non è certa, ci sono diverse versioni dello scoppio della rivolta. In ogni caso nel corso della notte la polizia isolò molti uomini gay e spesso li picchiò. Solo nella prima notte vennero arrestate 13 persone e vennero feriti quattro agenti di polizia, oltre a un numero imprecisato di dimostranti. La mischia si accese in mezzo alla folla, che presto sopraffece la polizia. Il cantante Dave Van Ronk, che stava passeggiando nella zona, venne afferrato dalla polizia, trascinato nel bar e picchiato. Gli attacchi della folla non cessarono. Alcuni cercarono di appiccare il fuoco al bar. Altri usarono un parchimetro come ariete per costringere gli agenti a uscire. La notizia della rivolta si diffuse rapidamente e molti residenti, così come gli avventori dei bar vicini, accorsero sulla scena. Da quel giorno si utilizza il mese di giugno per ricordare “l’orgoglio omosessuale” detto anche pride.
Nell’immediato dopoguerra, superato il periodo di maggior potere della Democrazia Cristiana, che aveva avversato qualsiasi tentativo di associazionismo omosessuale, cominciarono a farsi spazio i primi attivisti e a nascere le prime associazioni. Uno dei precursori della creazione di un movimento di liberazione omosessuale fu Aldo Mieli. La sua figura di intellettuale fu importante nella storia della scienza, i tempi non erano però favorevoli ai progetti, dato che la sua attività ebbe inizio, con la fondazione del periodico “Rassegna di studi sessuali”, nello stesso anno della Marcia su Roma, nel 1922. Il primo gruppo gay nato in Italia fu fondato nel 1963 con il nome ROMA-1 (Rivolta Omosessuale Maschi Anarchici – prima fase).
nel 1971 venne fondato il Fuori! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano),da Angelo Pezzana, fu una delle prime associazioni gay in Italia. L’inizio la lotta dell’associazione per i diritti degli omosessuali era di ispirazione marxista, ponendo la questione omosessuale nel contesto del conflitto classista tra borghesi e proletari.



A Castel Volturno la salute mentale si confronta ogni giorno con una rete di servizi che fatica a rispondere alla domanda, so...
Sono al mare, disteso sulla sdraio, a prendere il sole. Il vento mi rinfresca quanto basta per sopravvivere al caldo torrido ...
Quando la criminalità organizzata entra nelle stanze di un municipio e riesce a orientarne scelte, appalti, assunzioni e ser...
Un’attività su tre evade il canone per l’occupazione del suolo pubblico Il report del consigliere comunale Gennaro Espos...