
Il Governo impugnò la legge regionale n. 35 del 3 agosto 2020, fortemente voluta dall’Ordine e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. In seguito la legge fu giudicata legittima dalla Corte Costituzionale.
La stessa ha dato il via libera all’istituzione di questa figura. In questo modo i consulti per i cittadini saranno gratuiti, avvalorando ciò che potremmo definire come un forte sviluppo della sanità pubblica.
Questo è realmente un grande passo in avanti nell’assistenza ai cittadini, considerando gli importanti compensi che gli psicologi richiedono per il proprio lavoro.
Tre anni la figura dello psicologo fu riconosciuta come professione sanitaria. Un risultato sicuramente importante, che prende atto di come la sfera emotiva sia essenziale per una buona qualità della vita.
La proposta di legge campana fu avanzata dal Movimento 5 Stelle, ma il primo firmatario fu Stefano Graziano del PD. La politica regionale fu compatta nella volontà di raggiungere questo traguardo importantissimo per tutto il popolo campano.
Il governatore Vincenzo De Luca ha commentato la sentenza della Corte costituzionale. La Corte ha respinto il ricorso proposto dalla presidenza del Consiglio dei ministri contro la legge regionale che prevede l’istituzione del servizio di psicologia di base.
Le sue parole: “Il via libera della Corte costituzionale alla legge della Regione Campania che ha istituito il servizio di psicologia di base nei distretti sanitari delle Asl consente di innalzare qualitativamente i servizi di assistenza sanitaria della Campania.
Offrirà inoltre, come negli obiettivi della legge stessa, la possibilità di nuove assunzioni. Un’ulteriore passo in avanti della sanità campana, più vicina ai cittadini’’.
Anche il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Armando Cozzuto, si è espresso in merito: “É una sentenza storica, frutto di un intenso lavoro svolto in sinergia tra Regione Campania e Ordine Psicologi Campania a tutela della salute psicologica dei cittadini e che restituisce, al tempo stesso, un valore enorme alla professionalità di migliaia di psicologhe e psicologi che operano su tutto il territorio regionale e non solo”.
La buona notizia dell’inserimento dello psicologo di base in maniera più radicata nei territori fa ben sperare. Fino a qualche tempo fa sembrava un miraggio pensare di poter togliere l’ingiusta abilitazione alla professione dopo anni e anni di studio, inglobandola nel percorso di studi stesso. Tirocini non pagati, quindi sfruttamento verso i futuri medici.
Oggi, invece, ciò è divenuto realtà: gli studenti di psicologia non saranno più sottoposti all’abilitazione post-laurea, e quindi all’esame di stato per diventare psicologi, ma la laurea stessa sarà di per sé abilitante.
Grazie a ciò uno studente potrà fare esperienza direttamente durante il proprio percorso di studi, senza avere la sensazione di perdere tempo prezioso dopo il conseguimento della laurea magistrale. Se la situazione persevererà lungo questa direzione, si è sulla strada giusta per un serio sviluppo di una delle branche più importanti della medicina: la psicologia.
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