
Il ministro degli Esteri Luigi di Maio ha ricevuto diverse minacce di morte sui vari canali social. L’odio sui social, il cosiddetto hate-speech, riguarda l’insieme dei comportamenti verbali e non verbali che incitano alla violenza o che risultano discriminatori di un gruppo. Ma nel senso più comune, con accezione relativa all’ambiente social, l’hate speech definisce atteggiamenti principalmente verbali che risultano essere violenti, minatori, poco rispettosi dell’altro.
Ad essere colpito dall’hate speech questa volta (ma non è la prima) è Luigi di Maio, ministro degli Esteri dell’attuale governo Draghi.
Il ministro ha postato un messaggio sui suoi account social, a margine della missione diplomatica a Zagabria: «Stanza della tortura a Bucha? È una vergogna mondiale. Stiamo vedendo immagini terrificanti, a Bucha sono stati commessi orrori contro il popolo ucraino, contro civili indifesi. L’Italia garantirà ogni necessario supporto alla Corte Penale Internazionale anche tramite l’Ue per l’accertamento di questi crimini e dei loro responsabili. Alla guerra di Putin, che condanniamo fermamente, va messa fine, serve subito una de-escalation. Stiamo tutti condannando, senza se e senza ma, queste atrocità».
Sotto al post sono esplosi commenti d’odio e minacce di morte d’ogni tipo, come: «Putin manda qualcuno ad ammazzarlo». Ancora: «Di Maio con una spranga nel cervello», «ti faranno fuori», «verme lurido porco, appeso per le palle», «crepa bastardo».
Messaggi di violenza espressi da uomini fanatici che criticano chi ha voluto esprimere la sua chiara e netta posizione di condanna alla guerra sin dall’inizio del conflitto. «Prelevarlo e spedirlo nei gulag», «uccidetelo», «impiccati terrone» sono gli altri messaggi che si leggono sui social contro di Maio.
Messaggi di solidarietà sono giunti da più parti. Ad intervenire immediatamente è stato lo stesso premier Mario Draghi, che ha voluto commentare anche l’orrore di Bucha: «Esprimo massima solidarietà al Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, per le ignobili minacce ricevute. Il Governo appoggia in pieno il suo impegno a difesa dell’Ucraina e a favore della pace».
«Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini».
Anche la redazione di Magazine Informare si raccoglie intorno al ministro di Maio, mostrandogli piena solidarietà e condannando qualsiasi manifestazione di hate-speech contraria a qualsiasi forma e senso di civiltà umana.
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