
Il quesito n. 3 è contenuto sulla scheda gialla. Pone questa domanda che abbiamo provveduto ad abbreviare perché sulla scheda è lunghissima: «Volete abrogare la norma che oggi consente di saltare, nel corso della propria carriera, dal ruolo di giudice a quello di pubblico ministero (accusatore) e viceversa?».
Oggi la funzione giudicante e requirente dei magistrati è facilmente intercambiabile. Un magistrato può cambiare funzione senza limiti, non c’è la separazione delle carriere, come invocato da più parti. Succede sovente che in un processo il magistrato svolga per anni la funzione di pubblico ministero (accusante). Con l’ordinamento attuale può capitare che, cambiando funzione, si ritrovi, nello stesso processo, a dover giudicare. Viene meno il requisito di terzietà ed imparzialità del procedimento giudiziario. L’appartenenza del pubblico ministero alla gerarchia dei magistrati è un unicum europeo e francese.

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