Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Ambiente

Reggio Emilia: alto il numero di reati per smaltimento illecito dei rifiuti

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
13 giugno 20214 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Reggio Emilia: alto il numero di reati per smaltimento illecito dei rifiuti
A Reggio il più alto numero di reati per smaltimento illecito dei rifiuti
“occorre sfatare i luoghi comuni, le ecomafie sono ovunque, e principalmente dove ci sia business… occorre alzare l’asticella dei controlli e delle pene ndr.”
Immagine articolo

Il rapporto Ecomafie 2020 pone la nostra provincia al vertice regionale anche per denunce presentate

Gazzetta di Reggio

REGGIO EMILIA. L’Emilia-Romagna non è in vetta alla classifica delle regioni dove si commettono reati ambientali (nel 2019 è al 12esimo posto nazionale), ma la situazione non è tranquilla. I casi di attività illecite legate alla filiera edilizia, al traffico di rifiuti, a quello di animali, agli incendi dolosi e ai danni al patrimonio archeologico sono infatti stati 1.178, quasi raddoppiati – più 48% – rispetto all’anno precedente.

Emerge dal rapporto “Ecomafia 2020”, curato da Legambiente regionale, in collaborazione con Libera e il patrocinio dell’associazione Avvocati di Bologna. Per il ciclo dei rifiuti, gli episodi specifici riscontrati sono stati 851, cresciuti del 36%. Le province con il più alto numero di reati di questo tipo commessi (40 ciascuna) sono Forlì-Cesena e Reggio, dove proprio mercoledì i carabinieri forestali hanno concluso l’importante operazione “Esmeralda” su un traffico di batterie esauste che ha coinvolto anche Lombardia, Veneto e Toscana. La nostra provincia ha anche il maggior numero di persone denunciate, mentre Rimini ha il primato di sequestri di immobili abusivi costruiti su terreni demaniali, come stabilimenti balneari.

Il trend in crescita delle irregolarità è confermato anche dal generale Fabrizio Mari, comandante regionale dei carabinieri forestali, che segnala come i reati perseguiti nel 2020 sono stati 765, contro i 698 del 2019 e i 551 del 2018. Alla voce “tutela del territorio” gli illeciti accertati l’anno scorso sono stati 117, con 126 denunce e 10 sequestri effettuati. I comportamenti oggetto di violazioni amministrative sono invece stati 805 e hanno fatto scattare sanzioni per 398.000 euro. Numeri che Enrico Fontana, responsabile dell’osservatorio nazionale ambiente e legalità di Legambiente, legge in positivo come frutto di controlli efficaci, anche alla luce dei dati sull’adeguamento alle prescrizioni date da autorità e enti ambientali, che si aggirano intorno al 30% dei casi.

Fontana sottolinea inoltre che «non tutti sono reati di mafia, ma sempre legati ad attività economiche e di impresa». Le eccezioni però non mancano e sono ricordate da Sofia Nardacchione, responsabile del settore informazione di Libera, che cita le due principali vicende emerse dal maxi processo Aemilia contro la ‘ndrangheta. Come il cosiddetto “affare Sorbolo” in provincia di Parma, un intero quartiere costruito dalla cosca (oggi confiscato) a detrimento del risparmio di suolo agricolo. «L’impatto mafioso – spiega Nardacchione – non viene spesso percepito come pericoloso in prima persona. Queste vicende mostrano invece la pericolosità delle mafie che guadagnano in modo illecito a scapito dell’ambiente e dei cittadini che lo vivono». Le diverse sfaccettature che rendono difficile il contrasto ai reati ambientali le spiega Lavio Lazzarini, magistrato della Dda di Bologna: nel 2020 l’ufficio di cui fa parte ha aperto 10 inchieste, 39 negli ultimi 4 anni. Un primo problema sta nell’individuare chi commette gli illeciti, in maggioranza «imprese che svolgono legittimamente la propria attività» ma commettono «violazioni di prescrizioni molteplici e ripetute». Inoltre i processi che vengono istruiti contro le aziende sono caratterizzati da «ottime difese, consulenti e contradditori particolarmente complessi». Il traffico di rifiuti poi, non si fa più «alla vecchia maniera con un camion e poche persone», ma è tutto schermato da autorizzazioni apparentemente in regola e catene di imprese, magari inesistenti o intestate a prestanome. E lo smaltimento illecito di rifiuti «avviene oggi principalmente mediante lo stoccaggio in capannoni, che sono molto difficili da individuare, tanto che spesso vengono scoperti solo quando scoppia un incendio». A questa modalità messa in atto da imprese non del tutto criminali, ci sono poi i reati delle mafie. Un traffico in voga è quello del cosiddetto “oro rosso”, il rame, quasi sempre rubato. Il presidente di Legambiente Emilia-Romagna, Lorenzo Frattini, conclude avanzando al governo alcune proposte che riguardano l’approvazione di due disegni di legge fermi in Parlamento su agromafie e reati contro il patrimonio culturale e archeologico. Chiedendo inoltre di inserire nel codice penale inasprimenti di pene per i reati di traffico di rifiuti e maltrattamenti degli animali.

Tags
  • #ecomafie
  • #Libera
  • #Reggio Emilia
  • #rifiuti
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
La sfida di Fiab Caserta: una mappa delle ciclabili e una nuova ciclovia sulla ferrovia dismessa
  • AMBIENTE•
  • APPROFONDIMENTI

La sfida di Fiab Caserta: una mappa delle ciclabili e una nuova ciclovia sulla ferrovia dismessa

In occasione della Settimana Europea della Mobilità, Fiab Caserta in Bici lancia un programma di iniziative per riportare al...

Gianrenzo Orbassano•17/09/2026
Bacoli, il canale del Fusaro dopo anni di scarichi e cemento: una storia lunga almeno 15 anni
  • AMBIENTE•
  • APPROFONDIMENTI

Bacoli, il canale del Fusaro dopo anni di scarichi e cemento: una storia lunga almeno 15 anni

«Via cemento e scarichi abusivi». È da qui che riparte nel 2026 la vicenda del canale che attraversa l’area del Fusaro e...

Camilla Esposito Alaia•16/09/2026
INTERVISTA. L'arch. Maria Carmela Caiola: "Depavimentare? Si deve fare!"
  • AMBIENTE•
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

INTERVISTA. L'arch. Maria Carmela Caiola: "Depavimentare? Si deve fare!"

Anche Caserta è stata segnata negli ultimi decenni da consumo di suolo, cementificazione e perdita progressiva di spazi natu...

Mario De Florio•13/09/2026
Acqua Bene Universale: verso la Conferenza Mondiale sull’Acqua dell'ONU
  • AMBIENTE•
  • APPROFONDIMENTI•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026•
  • PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

Acqua Bene Universale: verso la Conferenza Mondiale sull’Acqua dell'ONU

Il prossimo 8-10 dicembre 2026 si dovrebbe svolgere ad Abu Dhabi la Conferenza Mondiale sull’Acqua organizzata dalle Nazion...

Angelo Morlando•05/09/2026