
Si rinnova il Registro delle Opposizioni: divieto di telefonate moleste si estende anche ai cellulari
Capita spesso che, nel bel mezzo di una riunione importante o durante il pranzo, arrivi una telefonata al nostro cellulare da un numero non registrato in rubrica. Se fino a qualche tempo avevamo imparato a riconoscere le chiamate provenienti dai call center perché partite da un numero riservato, ora è più difficile perché lo spam telefonico arriva da numeri mobili italiani. E se prima le chiamate riguardavano esclusivamente proposte di operatori di telefonia o gestori di energia, oggi ci viene consigliato di tutto: dal trading on line agli investimenti in criptovalute, dalle assicurazioni ai viaggi.
Al telemarketing “ossessivo” sulla linea telefonica fissa il legislatore ha già ovviato qualche anno fa con l’istituzione del Registro delle Opposizioni, un “servizio gratuito per l’utente che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui si è intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, presenti negli elenchi pubblici, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea”. Ma dal 31 luglio sarà possibile richiedere il blocco delle telefonate indesiderate anche sui dispositivi mobili, così come stabilito dal Decreto del Presidente della Repubblica pubblicato in Gazzetta ufficiale qualche giorno fa.
Oltre a bloccare tutte le chiamate provenienti da operatori “in carne ed ossa”, saranno bloccate le telefonate automatizzate, quelle nelle quali ascoltiamo messaggi preregistrati. “Ciascun contraente – stabilisce l’articolo 7 del decreto – può chiedere al gestore del registro che la numerazione della quale è intestatario, riportata o meno negli elenchi di cui all’articolo 129 del Codice, o il corrispondente indirizzo postale, riportato nei medesimi elenchi, siano iscritti nel registro per opporsi al trattamento di tali dati per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, effettuato mediante operatore con l’impiego del telefono o della posta cartacea nonché mediante sistemi automatizzati di chiamata o chiamate senza operatore”. I gestori dei servizi di telemarketing saranno obbligati a verificare se all’interno dei loro database sono presenti numeri di telefono di utenti che sono iscritti al registro.

Il consumatore potrà richiedere l’iscrizione gratuita, l’aggiornamento dei dati e la revoca al Registro attraverso diverse modalità: compilare un modulo elettronico sul sito web del gestore del registro; effettuare una chiamata al numero 800 265 265 dal numero per il quale si chiede l’iscrizione nel registro, inviare un modulo compilato all’indirizzo postale indicato attraverso una raccomandata tradizionale o editare l’apposito form predisposto per l’invio elettronico. Tutti gli operatori di telemarketing, per continuare ad esercitare l’attività, dovranno comunicare al Registro delle Opposizioni tutti i recapiti telefonici che intendono chiamare per finalità commerciali. Le sanzioni per chi non ottempera alle direttive sono pesanti e prevedono una multa fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato durante l’anno precedente.
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