Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
AttualitàEVIDENZA

Rifiuti plastici: non abbiamo più scuse

Nicola Dario
Nicola DarioRedazione Informare
6 febbraio 20205 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Rifiuti plastici: non abbiamo più scuse

In 60 anni abbiamo prodotto 8.3 mld di tonnellate di rifiuti plastici. Ne ricicliamo solo il 15%.
Contenti?

Secondo uno studio  pubblicato su Science Advances nel 2017, entro il 2050 negli oceani potrebbe esserci più plastica che pesci. È solo una delle conseguenze dell’abuso di questo materiale fatto negli ultimi decenni, strettamente legato al suo utilizzo incontrollato da parte della popolazione mondiale. Negli ultimi 60 anni  sono state prodotte 8,3 miliardi di tonnellate di plastica e, con i ritmi attuali, nel 2050 le discariche del mondo ospiteranno 12 miliardi di tonnellate di questo materiale – più o meno il peso di 35mila Empire State Building. A oggi, circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli oceani, cifra che spiega perché la nuova fauna marittima potrebbe presto essere composta da bottigliette e imballaggi piuttosto che da creature viventi.

È in questo contesto, per esempio, che si è diffusa la raccolta differenziata in Italia, passata dal 9% al 50% nei primi 22 anni dalla sua approvazione con la la legge 22 del 1997. Riutilizzare i rifiuti significa impiegare meno risorse per riprodurre da zero quei materiali, ma anche ridurre le emissioni inquinanti derivanti dal loro smaltimento. Purtroppo, la teoria si scontra con un’applicazione pratica molto meno positiva: in Italia come in molti altri Paesi del mondo, sembra che non si stia riuscendo a superare certe percentuali di riciclo, a causa di cattive abitudini della popolazione, ma anche e soprattutto dell’incapacità a trattare l’enorme quantità di plastica che produciamo.

Le tonnellate di rifiuti di imballaggio in plastica provenienti dalla raccolta differenziata domestica riciclate nel 2017 ammontavano a 562mila.

Questo primato, senza una filiera che lo valorizzi, serve a poco. Come ha sottolineato il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica, nel 2017 solo il 41% degli imballaggi raccolti è stato avviato al riciclo, mentre il resto è stato stipato nelle discariche o destinato ai termovalorizzatori. Fino a pochi anni fa, questo problema era risolto dalla Cina. Solo nel 2016 questa nazione ha acquistato dall’estero 7,3 milioni di tonnellate di scarti di plastica, circa tre quarti del totale dei rifiuti di questo tipo esportati dai Paesi di tutto il mondo.L’Italia esportava circa uno scarto plastico su due in Cina, mentre dal 2018 il Paese asiatico accoglie solo il 2,8% dei rifiuti nostri plastici. L’esportazione di questi materiali si è diretta verso altre destinazioni: nel 2018 l’Italia ha esportato 197mila tonnellate di plastica, soprattutto verso Vietnam, Malesia, Thailandia e Est Europa. Un viaggio che costa in media 200 euro per tonnellata di rifiuti. Questo non ha permesso di compensare il blocco cinese, intasando discariche e depositi senza che il cerchio del riciclo potesse chiudersi.

La quantità di rifiuti prodotta in Italia è superiore alle nostra capacità di processarla e se già prima si riciclava solo il 40% della plastica differenziata, oggi quel dato rischia di calare ancora.

Se nel 2015 servivano 80 euro per smaltire una tonnellata di rifiuti, oggi si arriva a 240 euro. Il boom di roghi di rifiuti degli ultimi mesi è il risultato visibile della scelta di molti imprenditori che, per non pagare le quote maggiorate di smaltimento rifiuti post-chiusura delle frontiere cinesi, si rivolgono alla criminalità organizzata. Le mafie guadagnano dal traffico di rifiuti 3,2 miliardi di euro l’anno, secondo il rapporto 2018 Ecomafie di Legambiente.I roghi non sono la sola strategia utilizzata. I rifiuti continuano a essere esportati, ma spesso in modi illeciti che non vanno ad alimentare la filiera del riciclo, ma piuttosto una spirale di inquinamento. I paesi del Sud-est asiatico hanno regolamentazioni ambientali meno rigorose dei Paesi occidentali e questo fa la fortuna di chi lucra sul business del traffico dei rifiuti. In molti casi i materiali vengono abbandonati nelle campagne o in siti illegali. Un report di Greenpeace del 2018 ha denunciato la presenza di tonnellate di rifiuti occidentali in discariche illegali della Malesia. Per fronteggiare l’emergenza, Paesi come la Thailandia hanno legiferato in materia, bloccando al pari della Cina le importazioni di spazzatura occidentale. A maggio, le Filippine hanno rimandato in Canada una serie di container di spazzatura classificata come riciclabile per il semplice fatto che non lo era affatto.

Le misure adottate da diversi Paesi asiatici per non diventare la discarica dell’Occidente stanno avendo gravi ripercussioni in Europa, Italia compresa. Modificare le abitudini dei cittadini è importante, ma non basta. La buona volontà della società civile non è sufficiente se non è integrata da uno sforzo più ampio a livello politico e aziendale per rendere la gestione dei rifiuti plastici più efficiente e completa, attraverso un’economia circolare in cui tutti gli ingranaggi funzionano e dove si favoriscono solo le plastiche trattabili nel processo di riciclo. Molte delle plastiche immesse nel ciclo non sono infatti trattabili dal sistema attuale. Da una parte è necessario scoraggiare la produzione e l’utilizzo di questi materiali, dall’altra vanno messi a punto sistemi che alleggeriscano il carico di lavoro del sistema di riciclo dei rifiuti. Serve la somma di tante piccole pratiche che siano però parte di uno sforzo transnazionale: le statistiche ci raccontano di uno scenario globale di gestione dei rifiuti plastici in cui non ci sono esempi virtuosi o meno. Siamo tutti in difetto e non abbiamo più scuse per rimandare la decisione di agire a partire da ora.

 

di Nicola Dario

Tags
  • #attualità
  • #Italia
  • #plastic free
  • #Plastica
  • #rifiuti
Nicola Dario
Redazione Informare

Nicola Dario

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026