Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Ambiente

Rifiuti urbani cambia la classificazione

Tommaso Morlando
Tommaso MorlandoRedazione Informare
20 febbraio 20214 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Rifiuti urbani cambia la classificazione

RIFIUTI URBANI, ECCO COSA NON VA NELLA NUOVA CLASSIFICAZIONE

(…) prepariamoci alla ennesima bomba atomica a danno di tutte le famiglie per non avere mai voluto affrontare il problema dei rifiuti dalla testa (rifiuti industriali) e non sempre dalla coda (rifiuti urbani!).

REDAZIONE 
I rifiuti un tempo speciali “assimilati” o “assimilabili” sono diventati rifiuti urbani tout-court. La norma però presenta difficoltà interpretative e applicative a ogni livello della filiera.

Dai comuni alle imprese: perché ce l’hanno tutti con la nuova classificazione dei rifiuti urbani introdotta dal decreto legislativo 116? Cerchiamo di fare chiarezza. Operativa dal 1 gennaio, la disciplina ha ridefinito il perimetro dei rifiuti speciali e di quelli urbani, facendo rientrare tra questi ultimi un lungo elenco di rifiuti prodotti da attività commerciali e artigianali simili per qualità agli urbani. Quei rifiuti cioè che un tempo erano speciali, ma “assimilati” o “assimilabili”, e che per effetto della nuova disciplina sono diventati rifiuti urbani tout-court. La norma però ha presentato fin da subito difficoltà interpretative e applicative a ogni livello della filiera.

Ad esempio il cambio di status giuridico dei rifiuti, da speciali a urbani, ha reso necessaria la modifica delle autorizzazioni per le imprese, da quelle della raccolta agli impianti di trattamento, pena la sospensione delle attività o il rischio di incappare in denunce e sanzioni. Anche a questo sarebbe dovuto servire il periodo transitorio di due mesi garantito dal decreto 116 (entrato in vigore a ottobre, mentre la nuova classificazione è operativa dal primo gennaio). Ma visto che parliamo di migliaia di provvedimenti da rivedere, nelle mani di una burocrazia non sempre capace di garantire risposte tempestive, a parecchi quel periodo transitorio non è bastato.

«Questa è una rivoluzione copernicana, non bastano due mesi per rivedere tutto», commentava a Ricicla.tv Eugenio Onori, presidente dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, che proprio per far fronte alle necessità del sistema ed evitare il blocco delle attività, sul finire di dicembre aveva concesso una sorta di moratoria a raccoglitori e trasportatori. Sulla stessa linea si sono poi mossi una serie di enti locali, come le province di Bergamo e Brescia, ma in tantissimi altri casi invece gli operatori stanno continuando a lavorare in una sorta di limbo amministrativo.

Ma i nodi ancora da sciogliere sono anche altri. Come ad esempio quelli di natura tributaria. I nuovi rifiuti urbani, dice infatti la norma, restano sul libero mercato proprio com’era per gli speciali assimilabili o assimilati. Ciò significa che le utenze non domestiche possono scegliere di “uscire” dal servizio pubblico per la gestione dei loro rifiuti, sebbene urbani, e di ottenere riduzioni della Tari se dimostrano di averli avviati a recupero. Il problema è che la norma manca di coordinamento tra la parte ambientale e quella tributaria, come sottolineato nelle scorse settimane anche dal Ministero delle Finanze, e l’ambiguità apre scenari di fatto imprevedibili.

Da un lato infatti i comuni, che da sempre premono per una proroga al 2021 della nuova classificazione, temono che la scarsa chiarezza della disciplina possa tramutarsi in una fuoriuscita di massa e sregolata delle utenze non domestiche dal servizio pubblico, ovvero in un’emorragia di denaro che li costringerebbe ad aumentare la tariffa per i cittadini. Dall’altro lato invece le imprese produttrici dei “nuovi” rifiuti urbani temono che i nodi interpretativi e applicativi possano di fatto ostacolare la loro libertà di scelta, spingendole a rimanere nel servizio pubblico. Anche perché, a differenza di quanto accadeva con i rifiuti assimilati, la nuova classificazione introduce l’obbligo, per chi sceglie di lasciare il servizio pubblico, di dimostrare di avere affidato i propri rifiuti “per almeno cinque anni” ad un operatore privato autorizzato.

Tags
  • #classificazione
  • #Differenziata
  • #informareonline
  • #libertà tommaso morlando
  • #rifiuti urbani
  • #tariffa
Tommaso Morlando
Redazione Informare

Tommaso Morlando

Giornalista - Fonda l'associazione "Centro Studi Officina Volturno" nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE. In un territorio "difficile" è convinto che attraverso la cultura e l'impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra. Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico. Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle "eccellenze" dei nostri territori che RESISTONO. Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani, ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta auto-diffondendo.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
La sfida di Fiab Caserta: una mappa delle ciclabili e una nuova ciclovia sulla ferrovia dismessa
  • AMBIENTE•
  • APPROFONDIMENTI

La sfida di Fiab Caserta: una mappa delle ciclabili e una nuova ciclovia sulla ferrovia dismessa

In occasione della Settimana Europea della Mobilità, Fiab Caserta in Bici lancia un programma di iniziative per riportare al...

Gianrenzo Orbassano•17/09/2026
Bacoli, il canale del Fusaro dopo anni di scarichi e cemento: una storia lunga almeno 15 anni
  • AMBIENTE•
  • APPROFONDIMENTI

Bacoli, il canale del Fusaro dopo anni di scarichi e cemento: una storia lunga almeno 15 anni

«Via cemento e scarichi abusivi». È da qui che riparte nel 2026 la vicenda del canale che attraversa l’area del Fusaro e...

Camilla Esposito Alaia•16/09/2026
INTERVISTA. L'arch. Maria Carmela Caiola: "Depavimentare? Si deve fare!"
  • AMBIENTE•
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

INTERVISTA. L'arch. Maria Carmela Caiola: "Depavimentare? Si deve fare!"

Anche Caserta è stata segnata negli ultimi decenni da consumo di suolo, cementificazione e perdita progressiva di spazi natu...

Mario De Florio•13/09/2026
Acqua Bene Universale: verso la Conferenza Mondiale sull’Acqua dell'ONU
  • AMBIENTE•
  • APPROFONDIMENTI•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026•
  • PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

Acqua Bene Universale: verso la Conferenza Mondiale sull’Acqua dell'ONU

Il prossimo 8-10 dicembre 2026 si dovrebbe svolgere ad Abu Dhabi la Conferenza Mondiale sull’Acqua organizzata dalle Nazion...

Angelo Morlando•05/09/2026