
Sono arrivati il 15 gli azzurri a Dimaro, location storica del ritiro del Napoli, ma al momento sono sprovvisti delle nuove maglie di gara. De Laurentiis ha lanciato il nuovo progetto di autoproduzione delle divise di gara, probabilmente pioneristico nella storia del calcio, ma sta riscontrando delle difficoltà.
Come da lui stesso affermato, ci sono stati dei ritardi nella produzione: “Siamo in grande ritardo e probabilmente solo a Castel di Sangro potremo presentare le maglie”. Il design delle nuove divise sarà realizzato dalla “EA7”, linea di Emporio Armani dedicata allo sport, a marchio SSCN e vengono prodotte in Italia, Cina, Bangladesh, Pakistan e Turchia.
La soluzione per tamponare l’inconveniente è stata l’applicazione di toppe, con la scritta SSC Napoli, per coprire quegli sponsor che non ci sono più, in virtù di un mancato rinnovo della collaborazione. Nel pomeriggio di ieri è arrivato altro materiale tecnico targato Zeus, marchio d’abbigliamento campano.
La speranza è che per la seconda parte del ritiro azzurro, quella di Castel di Sangro in agosto, le maglie riescano ad arrivare.
La novità introdotta nel regolamento della Serie A per questa stagione riguarda proprio il colore delle divise per i giocatori di movimento. Il motivo è evitare che la tonalità sia troppo simile a quella del campo. Questo il paragrafo introdotto: “Dalla stagione 2022/2023 è vietato l’utilizzo di divise da gioco di colore verde per i calciatori di movimento”.
Intanto i tifosi potranno assistere alle sedute di allenamento della squadra godendosi le casacche con sopra impresso il coro a loro tanto caro. Già Spalletti, il giorno della sua presentazione, ha voluto ricordare le parole con cui i tifosi hanno sempre incoraggiato dagli spalti i loro beniamini. L’intento è certamente di voler riunire la squadra ai tifosi azzurri dopo le tensioni degli ultimi tempi, in attesa che riaprano gli stadi.
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