
Dopo le ultime ordinanze del Ministro della Salute Roberto Speranza, lunedì 28 giugno l’Italia è entrata in zona bianca, condizione per un ritorno a quella seppur graduale normalità che il popolo Italiano attende dall’ormai marzo 2020, con l’inizio dell’emergenza pandemica da Covid-19.
Durante tutto il periodo della pandemia, il sistema sanitario nazionale si è trovato ad affrontare la più grande emergenza della storia repubblicana, dove l’immane sforzo del personale sanitario (oggi li definiscono eroi) ai vari livelli, ha garantito con i mezzi a disposizione la salute a migliaia di cittadini italiani, altrimenti il virus li avrebbe strappati alla vita come purtroppo è successo ad altri meno fortunati.
Naturalmente l’emergenza ha fatto registrare un rallentamento di quelle attività ordinarie che garantivano quotidianamente ai cittadini italiani “visite specialistiche, interventi in day hospital, terapie e cure”, come pure l’organizzazione della medicina di base ha subito rallentamenti e criticità derivanti dall’emergenza.
Molti cittadini, oltre a denunciare questi disservizi, chiedono come viene organizzata la medicina di base nei territori, se esistono dei medici reperibili, quali sono gli obblighi disciplinati dalla legge in fatto di reperibilità verso i propri assistiti, sarebbe interessante sentire l’ordine dei medici di base per conoscere la loro posizione rispetto a queste criticità.
Nell’attesa di una situazione che possa ritornare alla normalità del pre Covid19, auspichiamo che dalla medicina territoriale di prossimità arrivino quei segnali che tanto attendiamo e che in alcuni territori del nostro paese si sono organizzati garantendo anche il diritto alla salute a domicilio, decongestionando i presidi di emergenza sanitari sui territori ma soprattutto le cure a quelle fasce di popolazione che veramente sono in sofferenza.
di Domenico Mallardo
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...