
Rione 167-219: a causa della urbanizzazione selvaggia, da anni, la periferia di Sant’Antimo è perfettamente agganciata al centro del paese. Così tanto agganciata, da essere a tratti indistinguibile.
La triste vicenda della rapina di Marano deve, però, rappresentare una occasione per stabilire come agire sulle radici di un disagio profondo, che in alcune zone di Sant’Antimo ha una storia trentennale di esclusione e marginalizzazione. Retate e processi da soli non bastano per fornire una risposta concreta alle necessità di tanta parte della cittadinanza di quei quartieri. La sfida che lo Stato deve vincere non è quella della repressione e neppure quella della prevenzione. In questi rioni vigono ormai leggi diverse da quelle dello Stato: la sfida allora è il recupero della sovranità dello Stato in queste zone.
Non si può continuare ad ignorare che qui la camorra offre una alternativa economicamente concreta rispetto a quella dello Stato, di cui nessuno si fida, nemmeno tra i ceti più ricchi. Anni fa qualcuno penso’, ad esempio, di mettere drappi neri ai balconi per protestare contro il degrado del quartiere: le finestre rimasero quasi tutte intonse.
È necessario tornare a credere nello Stato per non consegnare interi pezzi di territorio a chi per sporchi interessi ha reso questi rioni impermeabili alla legalità, dove lo Stato è sostituito da un anti-stato che condanna i suoi sudditi ad un degrado perpetuo. Gli sforzi non mancano, in termini di progetti, da parte delle istituzioni, che attualmente reggono il Comune di Sant’Antimo a seguito dello scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni della criminalità. Però, è un problema che non può avere soltanto risposte in termini di rigenerazione urbana, ma deve accettare un’operazione reale che incida direttamente sul welfare soprattutto dei giovani. In termini di cultura ed in termini concreti di opportunità di vita.
Di Redazione Informare
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...