
E’ stato identificato l’orso protagonista dell’incontro con due persone sul Monte Peller, in Trentino, lo scorso 22 giugno. E’ una femmina di 14 anni e si chiama Jj4. Con l’identificazione dell’esemplare, sarebbero già iniziate le operazioni di cattura che potrebbero portare persino all’abbattimento dell’animale come prevede l’ordinanza firmata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti. Ipotesi fermamente contestata dalle associazioni ambientaliste e animaliste e sulla quale è contrario anche il ministro dell’ambiente, pronto ad impugnare il provvedimento.
“Come avevo intuito l’orso che in provincia di Trento ha aggredito le due persone 10 giorni fa è in realtà un’orsa. Ora, ancora non si sa se ha dei cuccioli o no, ma in qualunque caso NON ABBATTETELA. Non se lo merita. Perfino chi è stato aggredito ha lanciato lo stesso mio appello. Non concordo affatto con l’ordinanza del Presidente della provincia autonoma di Trento che prevede l’abbattimento. Come Ministero gli abbiamo inviato una diffida affinchè si fermi. Gaia, così mi piace chiamarla quest’orsa. Gaia, come la Madre Terra. Lei, che più di tutti ci accoglie, e che abbiamo il dovere di proteggere. Potrebbe essere proprio questo, una mamma che protegge i suoi cuccioli, lo stiamo cercando di capire. Ma in ogni caso: non uccidete Gaia. Stiamo mettendo in campo tutte le forze possibili per contrastare l’idea che ammazzare gli animali possa essere la soluzione ai problemi”, ha scritto Costa sulla sua pagina Facebook.
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