
Papa Francesco ci sprona a prenderci cura della nostra casa comune della quale non siamo “proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla” (Laudato si’ 2), ma custodi attenti e premurosi.

Tutti siamo corresponsabili del grave degrado della natura. Troppo spesso siamo fruitori

distratti dei beni della terra i cui scarti, spesso nocivi per la natura, sono dispersi senza una particolare attenzione per le conseguenze sull’ambiente.
L’Azione Cattolica di Gaeta esorta tutte le istituzioni, le autorità amministrative e giudiziarie, sanitarie ed ambientali a far luce quanto prima sul caso specifico di Itri affinché venga restituito alla città un ambiente bonificato e salubre per i cittadini di oggi e per le generazioni future.
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