
Felli- reo confesso per la morte di Gianluca Coppola- è stato sottoposto a fermo il 30 aprile 2021 ed attualmente è rinchiuso nel carcere di Poggioreale mentre il prossimo 29 marzo lo attende il processo davanti alla prima sezione della Corte di Assise di Napoli (presidente Teresa Annunziata, giudice a latere Giuseppe Sassone). Il gip ha chiesto l’ergastolo ma la difesa punta sul rito abbreviato per avere la riduzione di un terzo della pena.
Non può che essere sconvolto e disgustato dai filmati il padre di Gianluca che non è rimasto indifferente alla solidarietà mostrata nei confronti del probabile(molto) assassino di suo figlio. Come racconta lo stesso addolorato genitore-nei filmati è stato addirittura inserito il fotogramma in cui Felli va ad appostarsi sotto l’abitazione dei Coppola, prima dell’attentato.
Il sig. Coppola ha, quindi, deciso di lanciare un appello alla Magistratura attraverso il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.
Ora non resta che attendere il 29 marzo quando comincerà il processo contro Felli. Prima di allora si farebbe bene a pensare a come fermare questa ondata di solidarietà tra criminali, camorristi ed assassini mentre chi piange i propri cari- vittime dei primi- è lasciato nella propria solitudine intrisa di dolore.
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