
Un progetto che coinvolge ben 16 regioni, estendendosi su tutto il territorio nazionale, e che mira ad ampliare l’offerta formativa dei ragazzi d’Italia accostandoli ad una disciplina sportiva, finora poco praticata dal grande pubblico e percepita come “elitaria”.
Grazie al protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e la Federazione Italiana Golf (FIG), di durata triennale, sarà possibile praticare anche nella nostra nazione lo sport golfistico.
Nato nell’anno scolastico 2018-2019 come progetto legato alla Ryder Cup 2023, “Golf a Scuola” oltre alla collaborazione con l’Istituto per il Credito Sportivo ha ricevuto il patrocinio del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del CONI, del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Comitato Italiano Paralimpico e del R&A di St. Andrews, il principale organo di governo del golf mondiale, amatoriale e professionistico.
Tale progetto, destinato alle scuole primarie, mira a integrare o sostituire l’ora di educazione fisica con lezioni di golf. La Federgolf si è incaricata di destinare alle scuole aderenti un kit didattico (che comprende anche un libricino, “Il Golf fa colpo”, ideato e realizzato dalla Casa Editrice Librì Progetti Educativi in collaborazione con la FIG).
Il ministro Valditara si dice contento dell’accordo raggiunto con Federgolf perché lo sport è «veicolo di inclusione, partecipazione, aggregazione sociale, benessere fisico e psichico, in un’ottica di prevenzione. Lo sport non solo favorisce il corretto sviluppo psicomotorio dei ragazzi, ma è espressione pratica di tutti i valori che la scuola, come io la intendo, deve promuovere: insegna il rispetto dell’altro e quindi l’inclusione dei più fragili, incentiva partecipazione alla vita comune, richiede la condivisione delle regole, prime fra queste il rifiuto della prepotenza. Lo sport, quindi, è cultura, costituisce un importante aiuto contro la dispersione scolastica e il bullismo e per la valorizzazione dei talenti e del merito».
Anche Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, ha voluto commentare l’inserimento della disciplina golfistica nell’offerta formativa concessa ai ragazzi italiani: «In Italia è diffusa la percezione che il golf sia uno sport costoso, elitario e per adulti, mentre nel resto del mondo è considerato accessibile, popolare e per tutte le età. Una bella differenza, non c’è che dire. Sono convinto che questa idea del golf stia in qualche modo cambiando anche nella nostra Nazione e sono certo che la Ryder Cup velocizzerà questo passaggio. Soprattutto se parliamo di giovani».
Attualmente il progetto ha visto l’adesione di ben 58 scuole e circa 200 classi. Come abbiamo già detto si estende su di un territorio che coinvolge ben 16 regioni e si prevede che nel corso di un breve lasso tempo riesca a catturare l’attenzione di tutti gli altri istituti formativi.
A Castel Volturno, anche l’Istituto Comprensivo locale ha deciso di permettere ai propri studenti di avvicinarsi alla conoscenza e alla cultura di questo sport: nei giorni dal 19 al 26 maggio 2023, per il terzo anno consecutivo, i ragazzi saranno accompagnati al Circolo Golf Volturno per avvicinarsi ad uno sport bello quanto poco conosciuto.
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