
Si chiama Spot, il cane robot sviluppato da Boston Dynamics. Il suo compito è ispezionare le aree più insidiose del sito di Pompei, raccogliendo dati utili. Spot è in grado di muoversi su ogni tipo di terreno, raggiungendo zone inaccessibili agli uomini. Inoltre, attraverso i suoi numerosi sensori e telecamere, ha la capacità di pianificare al meglio le nuove conservazioni e di fare nuove scoperte.
Altro compito di Spot sarà sorvegliare l’intero sito di notte. In particolare, il robot controllerà i tunnel clandestini costruiti dai tombaroli e utilizzati per rubare i reperti del sito. La sperimentazione avviene nell’ambito di un protocollo d’intesa con la Procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso, come spiega il direttore generale del Parco, Gabriel Zuchtriegel. L’archeologo ha poi aggiunto: “Spesso le condizioni di sicurezza nelle gallerie scavate dai tombaroli sono molto critiche, per cui l’uso di un robot potrebbe rappresentare una svolta che ci consentirebbe di procedere con maggiore rapidità e in totale sicurezza”.
Quella del cane robot non è un’idea nuova. Tornano alla memoria le immagini del cane robot che a Shanghai trasportava un altoparlante che diffondeva le misure di sicurezza anti-Covid. O ancora, i cani robot realizzati dalla Ghost Robotics per controllare il confine tra Messico e Stati Uniti d’America.
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