
La stanchezza mentale è una delle “malattie” più diffuse del nostro secolo. Spesso si è vittime di un ritmo di vita frenetico, delle proprie idee ed ambizioni, di ansia del “qui ed ora”. Si ha la paura di non farcela, di essere inadeguati e non all’altezza rispetto agli standard di vita che ci vengono proposti dall’esterno. In aggiunta, il multitasking, caratteristico dei nostri tempi, comporta un eccessivo sovraccarico mentale (e, spesso, anche fisico). Come conseguenza, nel tempo genera le situazioni di burn-out ed esaurimento.

Prima di proporre una soluzione a questo problema, è necessario considerare le principali cause alla base dello stesso.
Quotidianamente siamo bombardati da una quantità molto elevata di informazioni e stimoli provenienti in contemporanea sia dall’esterno che dall’interno . Questo flusso genera un affollamento dei pensieri, sensazioni di pesantezza e confusione mentale. Avere troppe cose per la testa, e sommarle con bulimia mentale, è un’operazione destinata al fallimento, in quanto il cervello, anche riuscendo a sforzarsi al massimo, non riuscirà mai a concentrarsi pienamente su due azioni allo stesso tempo.
[Soluzione]Occorre riconoscere la fonte di numerose sollecitazioni ed innescare un meccanismo di filtraggio e barriera per poter selezionare solo la parte funzionale alle nostre necessità. Inoltre, risulta di fondamentale importanza applicare il metodo di scomposizione di un problema complesso in sottoproblemi più semplici. E’ altrettanto utile eseguire i compiti (task ) in successione evitando gli accavallamenti e di far andare in tilt il nostro sistema “mente”. Risultano particolarmente efficaci le tecniche di concentrazione ovvero “dedicarsi al centro“ di ciò che stiamo facendo in un dato momento.
La stanchezza è un disturbo che deve essere approcciato in maniera globale, considerando soprattutto il suo aspetto psicosomatico.
Tra le cause principali dell’affaticamento emotivo ci sono numerosi fattori di natura fisica come:
In altri casi, invece, la stanchezza nasce da problemi nella sfera mentale, come:
A sua volta i fattori sopra elencati e/o la loro combinazione determinano una serie di sintomi di natura psicofisica. Nella seguente immagine sono riportati i più importanti :

Facendo riferimento alle possibili cause e sintomi dell’affaticamento mentale, è particolarmente utile:


Molto utile cercare di prendersi cura di sé e concedersi dei momenti per la cura della propria persona o passare più tempo con il proprio partner.
Se tutto questo non dovesse bastare, si può chiede aiuto ad uno specialista del settore.
La terapia cognitiva-comportamentale sembra essere molto adatta a questa condizione: una forma di psicoterapia che aiuta gli individui a modificare i comportamenti sbagliati, cambiando gli schemi di pensiero sottostanti.
di Marta Krevsun
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