
Il nuovo decreto prevede restrizioni per i no vax ma anche allentamenti per chi ha completato il ciclo vaccinale, come lo stop della quarantena ai vaccinati con doppia dose da meno di quattro mesi e a quelli con dose booster che siano entrati in contatto con un positivo. I non vaccinati, invece, vedranno restringere ulteriormente il campo delle loro attività, con l’estensione del Super Green Pass quasi ovunque: dal trasporto pubblico agli alberghi, dalle fiere agli impianti sciistici.
Tra le decisioni del Governo anche quella inerente i prezzi delle mascherine Ffp2, che saranno calmierati per agevolarne l’acquisto, visto che saranno obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, a lunga percorrenza, per eventi al chiuso in teatri, cinema, sale da concerto e locali di intrattenimento. Si riduce la capienza negli stadi italiani, che da gennaio non potranno varcare la soglia del 50% di spettatori.
Era la decisione più attesa dopo la cabina di regia del Governo del tardo pomeriggio di ieri. Ed è arrivata come una sentenza: le quarantene non saranno più previste per i vaccinati con la terza dose o con due dosi da meno di quattro mesi che vengano a contatto con una persona risultata positiva al Covid-19, se asintomatici. In questi casi dovrà essere applicata una sorta di autosorveglianza e il presunto contatto dovrà effettuare un tampone dopo 5 giorni con esito negativo.
Per non vaccinati e vaccinati con primo ciclo completato da più di quattro mesi la quarantena sarà obbligatoria. Con una differenza: per i vaccinati l’autoisolamento dovrebbe scendere da 7 a 5 giorni, mentre non si prevedono modifiche per le persone che non hanno ricevuto alcuna dose. Per loro la quarantena resta a 10 giorni.
Le nuove misure per le quarantene entreranno in vigore domani, 31 dicembre.
Nel decreto è previsto anche un allargamento dell’utilizzo del Green Pass rafforzato in tanti luoghi. Dal 10 gennaio, e fino alla fine dello stato d’emergenza fissato al 31 marzo, il certificato verde rafforzato sarà obbilgatorio per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico locale o regionale (treni, bus, metro), entrare in alberghi e strutture ricettive, partecipare a feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, congressi, servizi di ristorazione all’aperto, impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto, centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.
Dal 10 gennaio l’uso delle mascherine Ffp2 sarà necessario sui mezzi di trasporto pubblico, a lunga percorrenza, per eventi al chiuso in teatri, cinema, sale da concerto, locali di intrattenimento, eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso o all’aperto. Pertanto, durante la cabina di regia del Governo, si è raggiunta anche un’intesa per calmierare il prezzo dei suddetti dispositivi di protezione. La struttura commissariale stipulerà convenzioni con le farmacie dal prossimo mese.
La nuova variante ha colpito anche lo sport, in particolare il calcio, dopo i vari casi di positività riscontrati tra calciatori di Serie A e delle serie minori. Dalla ripresa del campionato dopo le festività, il Governo ha deciso di ridurre ancora una volta la capienza negli stadi, che non potrà superare il limite del 50%.
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