
Sono bastate 48 ore ai Carabinieri della Compagnia di Aversa per chiudere il cerchio sul commando che, all’alba di sabato 12 settembre scorso, ha fatto irruzione in un’abitazione di Teverola (CE), portando a segno una rapina con sequestro di persona.
I tre indagati, un 40enne ed un 29enne, entrambi di Napoli, ed un 49enne di Torre Annunziata, sono accusati anche di aver tentato un’estorsione ai danni delle stesse vittime. La brillante operazione, condotta dai militari della Sezione Operativa, ha preso il via poche ore dopo la rapina, grazie alla tempestiva denuncia delle vittime. Questi ultimi, due coniugi, hanno raccontato di essere stati rapinati da quattro persone presentatisi come militari della Guardia di Finanza.
I Carabinieri, dopo aver compiuto una serie di riscontri tecnici, hanno immediatamente avviato l’attività investigativa con l’obiettivo di identificare gli autori del violento crimine. Il successivo lunedì mattina, all’orario pattuito per la consegna del denaro, i militari dell’Arma hanno organizzato un servizio di appostamento e controllo nei pressi dell’abitazione delle vittime. E non sono passati inosservati agli occhi esperti dei carabinieri i tre indagati a bordo di un’automobile Lancia Y di colore nero, affittata dal commando.
A quel punto sono scattate le manette ai polsi di Vincenzo Gigante, Ruggiero Catapano e Raffaele Vitiello, trasferiti, su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Napoli Nord, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Per tutti e tre il giudice, al termine degli interrogatori di garanzia, ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere richiesta dalla suddetta Procura. Le indagini sono ancora in corso per individuare ed assicurare alla giustizia anche il quarto complice.
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