Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
Attualità

Ucraina: colpita la centrale nucleare di Zaporizhya, siamo stati vicini ad una nuova Chernobyl?

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
4 marzo 20223 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Ucraina: colpita la centrale nucleare di Zaporizhya, siamo stati vicini ad una nuova Chernobyl?

Indice (2)

  • 1Zelensky: sfiorata la fine dell’Europa
  • 2Siamo davvero stati vicino ad una nuova chernobyl?

La notizia è arrivata nella notte, attraverso le immagini di un flare che cadeva al centro del più grande impianto nucleare in Europa, nel sud dell’Ucraina. Una forte luce, poi i numerosi attacchi che hanno colpito parte delle strutture della centrale nucleare.

A cadere nell’obiettivo dei colpi di artiglieria e lanciarazzi gli uffici tecnici della centrale, che hanno preso fuoco. E quindi non le strutture contenenti materiale radioattivo, come molti media hanno erroneamente riportato. Secondo il Ministero delle situazioni di emergenza ucraino, nell’operazione volta ad estinguere l’incendio sono state 40 le persone e 10 i veicoli coinvolti. I pompieri, però, hanno avuto difficoltà a raggiungere il luogo a causa degli spari. L’impianto – che riforniva il 25% dell’energia elettrica del paese – sarebbe caduto ora in mano alle forze russe.

Zelensky: sfiorata la fine dell’Europa

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky questa notte «sarebbe potuta essere la fine della storia dell’Ucraina e dell’Europa» e ha aggiunto: «sapevano cosa stavano colpendo, hanno mirato direttamente il sito».

«Popolo di Russia, come è possibile. Abbiamo combattuto insieme le conseguenze del disastro di Chernobyl del 1986. Ve lo siete dimenticato? Se ve lo ricordate non potete stare in silenzio. Dite ai vostri leader che volete vivere».

Secondo il quotidiano locale The Kyiv Indipendent, il presidente ucraino avrebbe anche ammesso che un disastro nucleare a Zaporizhya sarebbe stato 6 volte più grave di quello di Chernobyl. Il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba, invece, avrebbe stimato un pericolo 10 volte più grande di quello avvenuto nell’86. Chieste inoltre sanzioni più aspre in seguito al grave attacco, con l’invito ormai costante a scendere in piazza contro il presidente russo Vladimir Putin.

Siamo davvero stati vicino ad una nuova chernobyl?

Nicola Armaroli, dirigente di ricerca del CNR, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze e direttore della rivista “Sapere” ha spiegato che un disastro nucleare «è possibile, è un rischio», che sia per gli attacchi militari o per lo stress del personale dovuto alla guerra. «Queste centrali – spiega Armaroli – non sono state pensate per resistere a un attacco militare, anche convenzionale. Un altro problema è legato al funzionamento delle centrali nucleari che hanno bisogno in continuazione di elettricità e di essere raffreddate ad acqua».

«Non dobbiamo dimenticare che anche a Fukushima, in Giappone, è accaduto questo, seppure in seguito a un disastro naturale. Il terremoto ha causato lo tsunami che a sua volta, superando il muro che era stato costruito troppo basso, ha disattivato i motori diesel che dovevano raffreddare la centrale. Insomma, in una situazione di guerra il rischio, anche senza pensare a un missile, è che non siano garantiti elettricità ed acqua». Inoltre «come potrebbe un personale che già in condizioni normali lavora sotto stress operare in questa situazione? Ricordiamo che anche a Chernobyl l’errore umano fu determinante».

I fatti di Zaporizhya hanno portato il terrore di una nuova Chernobyl in Europa. Paura concreta ma velocemente messa via dalle dichiarazioni degli esperti, che hanno assestato la sicurezza del posto. Infatti l’AIEA – Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, ha dichiarato che nel corso della notte non c’è stato alcun cambiamento nei livelli di radiazioni dell’area. Notizia poi confermata dal direttore della centrale nucleare, che ne ha garantito la sicurezza. Resta la scelleratezza di un attacco spietato contro una struttura delicata come quella di una centrale nucleare. Ma sappiamo che, nella guerra, non esiste razionalità.

Di Ciro Giso

Tags
  • #guerra
  • #nucleare
  • #russia
  • #Ucraina
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ•
  • EVIDENZA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

Lo stadio Reggia Caserta Baseball sepolto dal PNRR

500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...

Gianrenzo Orbassano•18/09/2026