
Isaac Wiper: questo il nome del malware rilevati in alcuni attacchi perpetrati contro le organizzazioni governative in Ucraina. Sintomo che la nuova frontiera del conflitto è digitale.
Il conflitto tra Russia e Ucraina travalica le tradizionali strategie militari e si affaccia all’utilizzo di nuovi strumenti tecnologici. È stato identificato un nuovo virus malevolo, a testimonianza di come le nuove frontiere di alimentazione dei dissidi mondiali siano di natura cibernetica.
Isaac Wiper: questo il nome del malware rilevato in alcuni attacchi perpetrati contro le organizzazioni governative in Ucraina. La scoperta è del gruppo di Bratislava Eset. I ricercatori dell’azienda sono, infatti, conosciuti nel mondo per le loro abilità di ricerca informatica.
I tecnici specializzati sono riusciti, inoltre, ad identificare il funzionamento del virus, scindendolo in due parti. Nella prima fase di attività il malware infetta le reti locali. Nella seconda, invece, entra in attività un ransomware che prende in ostaggio i dispositivi. Per gli esperti “gli strumenti suggeriscono che gli attacchi sono stati pianificati per molti mesi”. Allo stato attuale le operazioni informatiche non sono attribuibili ad un gruppo hacker specifico.
Non si tratterebbe dell’unico virus informatico in circolazione. Sono stati individuati altri due virus di tecnologia “wiper”. Si tratta della tecnica che permette agli hacker di cancellare i dati contenuti nel dispositivo infettato e di trattenerne l’originale. Anche l’agenzia italiana di cybersicurezza ha lanciato l’allarme e mette in guardia gli utenti del web. Ieri, invece, Microsoft ha rintracciato un altro virus chiamato FoxBlade, apparso nel mondo di internet poche ore prima dell’inizio del conflitto.
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