
Il Coronavirus ha cambiato la vita di tutti, segnando un capitolo drammatico della storia mondiale. A causa del Covid-19, per evitare il rischio di assembramenti e la conseguente diffusione del virus, sono stati temporaneamente chiusi tutti i siti d’interesse artistico e culturale. “Sicuramente non possiamo vivere senza pane, ma anche esistere senza Bellezza è impossibile ”, amava dire Dostoevskij.
I Musei svolgono una funzione importante anche nei momenti bui, come questo che stiamo vivendo. Soprattutto in questo periodo di confinamento forzato non possiamo privarci della forza terapeutica, consolatoria e rasserenante dell’arte e dei tesori conservati nei musei.
È davvero un momento drammatico quello che stiamo vivendo, per il numero di decessi registrati a causa della pandemia da Covid-19, per l’economia del Paese e per la nostra amata cultura.
I settori culturali sono tra i più colpiti dalla pandemia.
Essi rappresentano uno strumento di stimolo e di crescita per lo sviluppo economico e sociale del paese.
I giorni di confinamento fisico ci hanno reso ulteriormente consapevoli che la partecipazione alla vita culturale della società deve essere incoraggiata e difesa, non tacciata come rinunciabile passatempo.
Museo e real bosco di Capodimonte
In questo momento storico che tutti noi stiamo vivendo, costretti a limitare gli spostamenti, desideri e azioni, arte & cultura non si devono fermare.
L’arte e la cultura aiutano a ingentilire il nostro comportamento e a costruire un mondo degno di essere vissuto con persone che scelgono di praticare la tolleranza religiosa e civile, di vivere in amore e in piena armonia, invece che nell’odio e nella disputa.
Non bisognerà mai smettere di pensare all’arte & cultura come patrimonio collettivo, come risorsa e come valore da salvaguardare, da promuovere, diffondere e condividere. Solo così possiamo salvare la bellezza dall’incedere della bruttezza.
L’arte e la cultura aiutano a sensibilizzare, diffondere e stimolare riflessioni sul concetto della Bellezza con l’intento di stimolare la necessità di educarsi al bello, perché guardate, il concetto di Bellezza non è disgiunto dal tema dell’Etica, della Morale, della Politica. Tra Estetica ed Etica c’è un nesso.
Infatti, secondo Platone, “il bene è bene se si coniuga col bello e il bello è la misura del bene”.
Certamente in una condizione ”brutta” non alberga una grande Etica.
La cultura rappresenta un imprescindibile strumento critico per comprendere il mondo e concorre alla formazione dell’individuo sul piano intellettuale e morale. Non si può fermare il pensiero. Come diceva Aristotele: “La cultura è un ornamento nella buona sorte ma un rifugio nell’avversa”.
La Treccani, nel suo sito, definisce “ Cultura ” come:
«Complesso delle istituzioni sociali, politiche ed economiche, delle attività artistiche e scientifiche, delle manifestazioni spirituali e religiose che caratterizzano la vita di una determinata società in un dato momento storico». La cultura è quindi la testimonianza della vita associata degli uomini.
L’arte, dal canto suo, ha la capacità sia di muovere che di suscitare (nel fruitore) sensazioni, ragionamenti, intuizioni, ecc. L’essenza dell’arte è sempre stata l’espressione di una forma estetica che esprimesse bellezza, quella bellezza capace di ingentilire gli animi, di suscitare emozioni, di trafiggere, di contagiare, di allontanare le miserie del mondo e di rivelare la vera vita di un popolo, di una comunità, di una cultura.
L’arte deve continuare ad avere il suo grande valore educativo e terapeutico. È ciò che oggi definiremmo un “bene comune” e di cui dunque deve prendersi cura la collettività, nel suo proprio interesse.
Così recita una scritta sul frontone del Teatro Massimo di Palermo : “L’Arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire“.
N.B. Le foto sono state attinte da internet a scopo puramente didattico-illustrativo.
di Mattia Fiore
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...
500mila euro per trasformare un gioiello in un cantiere fantasma. Oggi l’impianto sportivo è fermo, costretto a sbrogliars...
San Gregorio Armeno è una delle strade più caratteristiche di Napoli e proprio grazie alle sue botteghe è diventata una de...
Era l’equinozio di autunno, precisamente il 21 settembre dell’anno 19 a. C., quando il Vate lasciò le sue spoglie mortal...