
Una Napoli viva nonostante tutto, spesso attaccata, che si ritrova a combattere con un’emergenza sanitaria e lo fa con serietà e competenza: l’ospedale Cotugno è certamente prova inconfutabile di ciò, sebbene qualcuno abbia da ridire in merito, nonostante i fatti.
Abbiamo sentito il nostro amico Lorenzo per qualche breve battuta in merito:
«È un documentario ma anche un atto d’amore per la città» dichiara il direttore. «Pensavo che oltre a ciò che ognuno di noi fa per aiutare il prossimo, ognuno deve anche in qualche modo rispondere e svolgere la sua funzione. La mia è quella di un giornalista legato a Napoli, che si sente profondamente Napoletano, e che sentiva il bisogno di raccontare che al di là delle considerazioni malevole e degli stereotipi che descrivono Napoli, c’è una città che lavora, lavora sodo, e che esprime grandi eccellenza dal punto di vista imprenditoriale, sociale e medico, soprattutto».
Facciamo i complimenti a Lorenzo per il lavoro svolto, anche in virtù dei rischi che ciò ha comportato. In bocca al lupo!
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