
Case in stile Gomorra, video-colloqui con detenuti resi pubblici e feste con neomelodici che cantano di criminali e detenuti
«La camorra è una scelta di vita che va rispettata.» -fu la frase choccante pronunciata in tv dal neomelodico intervistato da Carlo Marsilli, inviato di La 7- che ha poi aveva proseguito: «È un’organizzazione, una scelta di vita che va rispettata, al pari di quella di chi ha scelto di fare il giornalista o il cantante.». Ilardo, in questo modo, aveva gettato ombre su una certa industria discografica ed i suoi legami con la criminalità organizzata.
Il problema è sempre lo stesso, criminali e camorristi vengono continuamente omaggiati ed acclamati come eroi, visti come modelli di vita da seguire. Molto spesso in tali celebrazioni vengono coinvolti i neomelodici, quelli che aderiscono al sistema criminale del business delle feste e degli eventi, che cantano brani che esaltano la vita criminale, la latitanza, che attaccano i collaboratori di giustizia, che mostrano i carcerati come vittime della società.
Le vere vittime? Sono tutte quelle espone vessate dai criminali e delle quali nessuno raccolta e soprattutto che nessuno celebra.
Di Fabio De Rienzo
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