
Si è svolta ieri mattina, nelle acque antistanti al territorio di Vietri sul Mare, l’operazione “due Fratelli” per la salvaguardia dei leggendari scogli posti di fronte alla costa vietrese, alle porte di ingresso della Costiera Amalfitana, presi di mira dai pescatori abusivi di “datteri di mare” (lithophaga lithophaga), molluschi bivalvi che vivono nel Mediterraneo, all’interno di rocce calcaree.
Nelle scorse settimane sono state effettuate immersioni e videoriprese da parte del Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Napoli seguite, oggi, dall’impiego di un drone subacqueo, di proprietà dell’Istituto Nautico di Salerno, per verificare se siano in atto fenomeni tali da pregiudicare l’integrità e la stabilità degli scogli.
Al termine delle riprese, le immagini realizzate saranno oggetto di un’attività di studio e ricerca per riscontrare la presenza di eventuali anomalie che coinvolgerà il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’UNISA nell’ambito di una convenzione di collaborazione, in corso di definizione, che avrà come responsabile scientifico il prof. Luciano Feo, ordinario di scienza delle costruzioni all’interno dello stesso Dipartimento.
Oltre alle attività già messe in campo, anche ridurre la “domanda” da parte del mercato può rappresentare una strategia utile per il contrasto al fenomeno.
Pertanto il Prefetto Russo, nell’esprimere grande apprezzamento per l’operazione, ha voluto sensibilizzare i consumatori, sempre più attenti alle tematiche ambientali, invitandoli a segnalare agli Enti competenti – innanzitutto la Capitaneria di Porto – eventuali esercizi commerciali, di ristorazione e punti vendita che propongono l’acquisto di datteri di mare.
Un gesto semplice ma efficace, che potrà contribuire a tutelare il patrimonio floro-faunistico e a prevenire i danni all’ecosistema marino derivanti dalla “pesca di frodo”.
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