
L’acronimo Wau sta per “We Are Urban’’. Si tratta di un movimento civico, no- profit ed apartitico, impegnato da 15 anni nella diffusione di senso civico, nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione della bellezza del nostro paese. Wau organizza degli eventi di “Clean Up’’ nei vari quartieri ripulendo le strade, ripristinando muri e dando nuova vita alle zone verdi.
Ed i protagonisti di queste missioni sono cittadini che si occupano di ridare dignità ad aree urbane degradate ed abbandonate. Sono tanti i luoghi che grazie alla partecipazione attiva dei membri di Wau sono tornate a splendere: il quartiere Arenaccia, Piazza Cavour, Borgo Orefici. Da cosa capirlo? Dalle simpatiche e significative targhette che lasciano come firma, con frasi come “Seminiamo bellezza, non munnezza!“ proprio per sensibilizzare tutti i cittadini a prendersi cura delle aree urbane.
Attraverso il principio di sussidiarietà (art. 118 della Costituzione Italiana), Wau promuove rispetto e difesa verso i beni pubblici della nostra città. Abbiamo incontrato uno dei membri dell’associazione, Rosario Brancaccio, un giovane studente alberghiero classe 2004 insignito della Medaglia della Riconoscenza Civica 2019 da GreenCare.
«Wau in realtà nasce come “Retake” dalla volontà di due città Napoli e Milano per condividere un progetto comune ed ambizioso per migliorare la qualità della vita attraverso opere di cittadinanza attiva.
Retake Napoli e Retake Milano hanno poi scelto di evolvere, sotto il nome di WAU!, verso un’identità più vicina nel concreto alla tutela dell’ambiente, dissociandosi dalle Partnership intraprese da Retake Roma, dapprima con la multinazionale Unilever (responsabile insieme a P&G e Nestlè della maggior parte del packaging in plastica in commercio) e poi con Philip Morris, colosso del tabacco (ricordiamo che ogni anno in Italia sono 80.000 le morti legate al fumo).
Facciamo fede quindi ad un codice etico che intendiamo rispettare in ogni progettualità e che non può in nessun modo contemplare accordi di questo tipo. Siamo rivolti con grinta e serenità verso un futuro intriso di progetti e voglia di riscoprire il ruolo attivo di ciascun cittadino per migliorare la cosa pubblica».
«Certo, come hai già anticipato si tratta di un movimento che parte dai cittadini, apartitico, che promuove l’orgoglio civico, il volontariato, l’educazione, l’arte legittima e la responsabilizzazione. Per raggiungere i nostri obiettivi ripuliamo i quartieri e ripristiniamo muri, aiuole, giardini, piazze e vie: li rendiamo di nuovo nostri!
Inoltre operiamo per indurre nei Napoletani di tutte le età, la consapevolezza e l’interesse a prendersi cura della propria città, attraverso conferenze, uso dei social media e collaborazioni con altre organizzazioni o associazioni orientate allo stesso modo, soprattutto gli enti educativi.
La nostra speranza è che, attraverso la ricerca incessante di questi obiettivi, saremo in grado di creare una coscienza collettiva, tra cittadini e turisti, al fine di diventare responsabili per la tutela, la conservazione e il miglioramento continuo di questa bellissima città».
«I progetti futuri con l’associazione sono tanti, molti volgono soprattutto alla sensibilizzazione di giovani e bambini per rendere questi sogni sempre più concreti. Per quanto riguarda me invece, i miei progetti futuri sono quelli di intraprendere una strada che mi permetta di essere qualcuno capace di poter effettivamente cambiare qualcosa nella nostra città che merita tanto».
«Nel 2019 mi è stata consegnata una medaglia di riconoscenza civica Premio Greencare per la cura del verde urbano. La mia famiglia è molto contenta e fiera di quello che sto facendo per la nostra città».
«Sono un attivista dell’associazione WAU Napoli, fondatore del gruppo di quartiere WAU Napoli vasto Arenaccia e amministratore della pagina Facebook di quartiere. Cerco di applicare tutti i giorni il mio mantra».
«Ho pensato che qualcuno doveva fare qualcosa. Poi ho pensato che anche io sono qualcuno».
di Ludovica Luisa Antonio Palumbo
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