
Sono più di 2000 i senza fissa dimora a Napoli e provincia, un esercito di diseredati che nel periodo più difficile dell’anno, a cui già va incontro per l’arrivo della stagione fredda, vede aumentare con le limitazioni della nuova zona rossa l’incertezza delle proprie necessità alimentari in un vissuto già messo quotidianamente a dura prova.
“Tra le nostre attività – continua Gallifuoco – siamo fortemente impegnati nel recupero del cibo e nella redistribuzione di quella parte di produzione in eccesso che andrebbe distrutta, e che invece, grazie al nostro operato, garantisce ai senza dimora un buon pasto quotidiano”.

Dalla sede provinciale di Napoli si precisa che i servizi di CAF e patronato verranno comunque garantiti all’utenza con la consueta disponibilità.
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