Coldiretti ha spiegato che, approfittando della crisi economica, la mafia si infiltra sempre di più in un settore fondamentale come quello agroalimentare. Appropriandosi di ampi comparti dell’agroalimentare e dei relativi guadagni, ecco che le mafie finiscono col distruggere la concorrenza e il libero mercato legale, bloccando l’imprenditoria onesta.
Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, ribadisce poi che le frodi agroalimentari debbano essere perseguite con sistemi punitivi più adeguati. E chiede che vengano approvate le proposte di riforma dei reati alimentari volute da Giancarlo Caselli, il presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio Agromafie






