
Maurizio Lastrico con il suo “Nel mezzo del casin di nostra vita” al Palazzo Reale di Napoli
Continuano i variegati eventi nei suggestivi Giardini Romantici del Palazzo Reale di Napoli. Ieri sera infatti la panoramica location, ha accolto l’attore, comico e cabarettista genovese Maurizio Lastrico.

L’abbiamo conosciuto tutti sugli schermi televisivi nei panni di un padre alcolizzato in ”Tutto può succedere” e nei panni del PM scapestrato nelle ultime stagioni di ”Don Matteo”. Per poi stupirci con la sua performance sul palco dell’ultimo Festival di Sanremo accanto la collega ed amica MariaChiara Giannetta.
Eppure, attraverso questo spettacolo, si riesce a cogliere la sua grande passione per il mondo del teatro, la gioia che prova nell’avere un contatto diretto ed immediato con il pubblico che tanto, ammette egli stesso, gli era mancato durante la fase della pandemia.
Ed eccolo dunque, nei panni di nessun altro se non se stesso, che ci dona uno spettacolo fatto di ironia e giochi comici.
Nel suo “Nel mezzo del casin di nostra vita”, Lastrico gioca infatti con i celebri endecasillabi danteschi attraverso i quali racconta con umorismo di incidenti quotidiani, alternando a questi ultimi pillole della sua stessa vita.
Ci racconta infatti della sua vita nel piccolo paesino di Sant’Olcese, del suo tempo trascorso in oratorio, del suo rapporto con i genitori. Ironizza sulle distanze che ritrova tra napoletani e genovesi. Scherza ad esempio su come ogni volta che venga qui (a Napoli), tutti gli vogliano offrire qualcosa mentre nella sua terra, «Focaccia €1, se la vuoi calda €1,50» dice ridendo.
Ed ecco che tra un racconto e l’altro, mescolando il tono alto e quello basso, inizia lo show.
Con un componimento rigidamente strutturato in endecasillabi e seguendo esattamente lo stile del sommo poeta, Lastrico tratta del traffico, del rapporto col dentista, della spesa sotto casa, dei guidatori alle prime armi, insomma dell’infernale (o paradisiaco) vivere quotidiano.

Certo la parola chiave dell’intero spettacolo è comicità, eppure non è solo quello a catturare il pubblico.
Lastrico oltre a mostrare una grande preparazione ed un grande studio, si mostra capace di improvvisare, intrattenere. E’ solo sul palco eppure riempie l’intero spazio.
Ma soprattutto ci mostra una grande umiltà ed autoironia: preferisce stare in mezzo al pubblico piuttosto che sul palco, interagire con esso quasi come se fossimo tutti protagonisti della serata.
E non solo, dopo i 120min di spettacolo, invita tutti a raggiungerlo non solo per scattare foto ma anche semplicemente per scambiare due parole con un attore che si è dimostrato vero artista.
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