
“The fall of Eve and Adam” è il nuovo cortometraggio musicale di Michele Pastrello. Racconta di un amore che resiste al tempo, anche in assenza di una presenza fisica. L’autore, regista e creatore delle musiche, Michele Pastrello, ha seguito nel corso della sua vita artistica un percorso che vede intrecciarsi regia e musica: pur studiando pianoforte fin da piccolo, si orienta maggiormente verso la regia e dietro la macchina da presa prova a raccontare le mille facce dell’animo umano.
Il titolo di video e brano musicale che accompagna la narrazione ha una ambivalenza: può significare La caduta di Eve e Adam, in chiave più simbolica, oppure L’autunno di Eve e Adam, dal significato più letterale, data l’ambientazione. Protagonista del video è una donna ormai avanti con gli anni, che vive sola e che ogni giorno ripercorre luoghi ed azioni, nella campagna nella quale vive.
La narrazione, assolutamente contemporanea in ritmo e linguaggio riflette sul concetto dell’amore che sopravvive al trascorrere del tempo e si manifesta nella vita di chi resta, qualche volta anche con un’aurea di magia.
1) “The fall of Eve and Adam” è un ritorno al mondo della regia dopo più di un anno di pausa. L’ultimo album “L’Anima fa rumore”, con il bellissimo brano guida “Confini della notte” risale al 2020. Come mai questo ritorno e perchè proprio adesso?
“In verità, “L’autunno di Eve e Adam” non era in programma, se non fosse che l’estate del 2021 ho composto Blossom, il mio secondo album musicale in studio. Il brano per me più bello dell’album doveva concretizzarsi anche in un video e avevo un’idea per la testa che frullava da qualche mese, e così è nato tutto.“
2) Questo nuovo album rappresenta un’evoluzione nella tua regia degli ultimi anni?
“The fall of Eve and Adam racconta di una (in)finita storia d’amore, e nulla più. Che resiste nel tempo e alla distanza e che, concependo la vita con sguardo sincronico, a più di qualcuno può riverberare. Jung asseriva: Non rimane se non supporre che la distanza si dimostra psichicamente variabile, e che, per esempio, in determinati casi può essere ridotta a zero grazie a una certa condizione psichica.Registicamente, non saprei dirlo io, dovrebbe dirlo lo spettatore che mi segue. Posso dire che sicuramente il mezzo ‘regia’ lo conosco sempre più, anche in senso proprio pratico. E’ più interessante in tal senso il mediometraggio drammatico che accennavo sopra, oltre mezz’ora di silenzi, lande, boschi, con pochissimi attori e tanta simbologia. Tutto ciò sì che è una sfida che lavori come The fall of Eve and Adam mi hanno fatto da palestra.”
3) Ci puoi dire qualcosa dell’EP musicale Blossom?
“Blossom è il secondo album musicale che ho composto e arrangiato e, a differenza de “L’anima fa rumore” è un EP diverso. La base è sempre di musica 
Sotto il link al video e all’EP:
The fall of Eve and Adam_video di Michele Pastrello
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