
Nel 2020, la mozzarella ha avuto un impatto economico di 780 milioni di euro in Campania, su un settore da 16,6 miliardi a livello nazionale. Questo è quanto riferito dal XIX rapporto Ismea-Qualivita 2021, il quale ha analizzato l’impatto dei 55 prodotti campani che hanno registrato un incremento del 3,9% rispetto al 2019.
L’impatto sulle province campane è notevole. In cima alla lista troviamo la provincia di Caserta con un guadagno di 276 milioni, seguita da quella di Napoli con 270 milioni di euro. A seguire Salerno (143 mln), Benevento (63 mln) e Avellino (30 mln). Ricordiamo come il comparto Cibo conta 26 filiere che hanno generato un valore di 678 milioni di euro nel 2020, con un incremento del 5,5% rispetto al 2019. Il comparto coinvolge 4.306 operatori e permette alla regione di essere al terzo posto per valore economico generato.
Insieme alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, altre denominazioni partecipano al valore economico regionale, come: Pasta di Gragnano DOP, Limone Costa D’Amalfi IGP, il Pomodor S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino. Oltre a questi abbiamo la Melannurca Campana IGP, il Provolone del Monaco DOP e il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP.
Per quanto riguarda il vino, il comparto conta 29 filiere che hanno generato un valore di 103 milioni di euro nel 2020, segnano un -5,4% rispetto al 2019. La regione è al 12° posto nazionale e le denominazioni con il maggior profitto sono il Benevento IGP, il Sannio DOP, la Falanghina del Sannio DOP e il Greco di Tufo DOP.
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