
Il 10 luglio a San Giorgio a Cremano nell’arena del parco di Villa Vannucchi è andata in scena la seconda edizione di Pensavo fosse un tenore invece era Caruso.
Raffaella Ambrosino, in occasione del Centenario della morte del celebre tenore ha ritenuto opportuno che la serata spettacolo avesse a conferire ai grandi nomi del panorama lirico musicale premi alla carriera e ringraziamenti.
Nella prima edizione, hanno ricevuto il Premio alla Carriera I tenori Piero Giuliacci e Vincenzo Costanzo.
Quest’anno è stata la volta del tenore Gianluca Terranova che ha espresso il suo desiderio di voler tornare nella città di Massimo Troisi e raccontarci cantando del suo amato Caruso.

Premio Caruso al Maestro del coro del Teatro San Carlo José Luis Basso che ci ha ricordato dell’ amore che gli argentini hanno per Enrico Caruso e che Raffaella Ambrosino ha tenuto a sottolineare paragonando il mito Maradona per la città di Napoli e il mito Caruso per la città di Buenos aires.
Premio Caruso a Gaetano Bonelli direttore del Museo “Casa Caruso” situata nel cuore di Napoli e visitata ogni giorno da tantissimi turisti, un piccolo paradiso Carusiano.
Premio Caruso nei cinquant’anni della sua carriera allo stilista e costumista Artemio Cabassi che ci ha ricordato di quanto la figura del costumista sia legata all’artista e di tutte le Regine della lirica che ha vestito tra cui la Divina Maria Callas.
Premio Caruso a Massimo Iannone, vocal choach dell’Accademia di perfezionamento del festival Puccini di torre del Lago che ha sottolineato l’Amore che legava Caruso a Puccini e del miracolo del fraseggio Pucciniano che Caruso sapeva tradurre con grande e unica Maestria.
Raffaella Ambrosino, negli anni ha realizzato grandi progetti di cultura, l’ ultimo la costituzione del Coro e Orchestra parasinfonica AMI (Attività Musicali Inclusive) che vede l’ inclusione di ragazzi con disabilità ma ricchi di talento musicale. Il progetto ispirato all’orchestra Abreu è dedicato alla memoria del noto Maestro Ezio Bosso e il coro dedicato a Enrico Caruso. Nel corso della serata si sono esibiti grandi voci di tenori, Francesco Malapena, Imanol Laura Olazabal, Gennaro Moné, Marco Ferrante accompagnati al pianoforte dal Maestro Francesco Pareti che insieme a Raffaella Ambrosino, hanno trascinato il pubblico in un clima magico con un gran finale di Torna a Surriento.
L’attore Stefano Sannino, partner da sempre di palcoscenico dell’ Ambrosino, ha narrato sui testi di Dario Ascoli, emozionando e commovendo, la vita del grande Caruso. Ha presentato la serata Titta Masi insieme ai giovanissimi ma da sempre sul palcoscenico Riccardo e Andrea Ambrosino figli del Direttore artistico.
Ringraziamenti speciali al Presidente del Comitato del centenario della morte di Enrico Caruso voluto dal Ministro Franceschini, Franco Iacono. Si ringrazia la Manager Laura Valente per la visione dell’ emozionante docufilm gentilmente offerto all’Associazione Maria Malibran oltre alla Sindaca di Lastra a Signa Angela Bagni, Città dove Caruso decise di risiedere.
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